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TITOLI DI CODA
24 dicembre 2010

Prima di tutti rigrazio me.

Tanto per cominciare ringrazio la mia testardaggine, i miei errori, le mie decisioni sbagliate, le mie paure. Poi le mie debolezze, le mie idee improvvise, i miei sensi di colpa, le mie richieste di aiuto, il mio cieco ottimismo, la mia fiducia non intaccata. I miei dubbi e tutti i punti di vista che so. La mia dolorosa incapacità attuale di tenere il punto e la mia capacità, invece, di cancellare tutto ciò che mi ha ferito, cancellarlo perchè non serve. Le mie altre capacità, e tutte le mie incapacità. Il mio essere sempre come sono.

Poi ringrazio Barbara, così mi tolgo subito il pensiero. 

Ringrazio Marco, la sua nuova compagna, la sua nuova casa, la sua giovane zia, e la sua inarrestabile mamma. Lui per quel che è stato, lei per esserci stata quando io non c’ero, la zia e la mamma solo perchè io sono buona e loro in buona fede.

Ringrazio mio fratello per i discorsi controcorrente.
Ringrazio mamma per avermi sostituita spesso, al caldo e senza risposte alle sue tante domande.Ringrazio mio padre per come ci è stato e per essere sopravvissuto nonostante me.
Ringrazio Romano lo psicologo, e Don Giancarlo il prete. Per mestiere entrambi, con passione uno solo dei due (e non il togato).

Ringrazio Sergio che lo faceva con gusto, Benedetta per empatia, Gioia per solidarietà.

Ringrazio Silvia di mattina presto, Antonio per Gino Paoli, Cristina per telefono, Jenny in chat, Erika nonostante tutto, e Simona nonostante il ruolo.

L’altra Erika con tatto, Fidia con incredulità, Carlotta e Marco con coraggio, Emanuela con le sue armi. Cecilia con infallibile e consolante preveggienza, Elena Chiara e Patrizia solo occasionalmente ma nel momento peggiore.Ringrazio Stefano e la sua ospitalità, Aba e Emma sua figlia che erano ancora una sola. Laura e Pablo per la confusione, Vale per aver rivissuto ogni giorno un pò del suo dolore.

Ringrazio Pino per avermi fatto sentire, almeno, ogni tanto, ridicola.

Ringrazio Pierpaolo perchè non me l’aspettavo. Irina per averci almeno provato, anche se, parole sue, sono “pvopvio”un caso disperato. Vanessa per essere rimasta in disparte. Margherita per aver chiesto aiuto a me, come se fossi una ancora in grado di aiutare. Claudio per il chiacchiericcio. Max per averci messo il cuore. Francesco senza nemmeno saperlo. Giada per Riccardo. Il King per i mojito al cocco e nun ce pensà. GianVittorio per i discorsi seri e GianDaniele per quelli non seri. Laura e Gianni per le piadine. Mirco per i suoi detti anche se non li volevo sentire. Pamela nonostante la somiglianza. Gysela per i segreti tedeschi. Paola e la piccola Lucia per una giornata, nel bel mezzo, in cui ancora sembrava possibile.

Poi, senza nemmeno riuscire a metterli in ordine e sapendo bene che le parole non bastano: Francesca, Laura, Polly, Matteo, Roberto, e Alessia.
Per la pazienza. Infinita, inesauribile, morbida.
Per aver vissuto con me. Sofferto, pensato, ragionato, consigliato, camminato, corso, rincorso, pianto, riso, curato, spronato, perdonato,scritto, letto, cucinato, ospitato. Capito soprattutto. Abbracciato quando serviva tanto.
Per la forza che senza di voi non avrei mai avuto, e per i giorni che non ce l’avrei mai fatta.

Poi Freud che mi ha salvato la vita. Ed Andrea che l’ha un pò addolcita.

Grazie.

ps. spero che i post arrivino pure lassù, e che di lassù manterrai la promessa, perchè io, quì, la mantengo. Grazie Roby, di tutto, grazie….