Archive for giugno 2010

tra me e me…
25 giugno 2010

Come stai?

e come sto?mi prendi in giro?

Ok ma, tutto quello che succede, che effetto ha su di te?

entusiasmante. tanto per restare in tema è come essere stata in coma ed essermi svegliata così, un pò tramortita. Dicono che sono stata io, ma stento a crederci. E comunque nel tempo in cui non c’ero le cose sembrano cambiate. Allora la vita mi sembra strana, cos’è che ha senso alla fine???? Però vedi, credevo di non avere nessuna speranza e invece sono viva. Dovrei ringraziare il cielo al posto di disperarmi così.

Disperarti per cosa?

Disperarmi per averlo permesso.

Perché l’hai permesso?

Che ridicola parola è "PERCHE’"!…perchè sono una stupida, è semplice. Perchè dovevo punirmi, e non riuscivo a permettermi di essere felice. Perchè avevo un vuoto dentro e non volevo capire da dove arrivasse. Perchè non  ho avuto la forza di guardarmi nell’anima, ed è stato più facile cedere al caos che mi circondava. In concreto perchè io non sono normale, sono una forza della natura ma ho l’anima fragile, e quando sto male bisogna saperlo riconoscere, e sapermi prendere. E questo è mancato a te, perchè per crederci ci vuole forza, ed è stato più facile anche per te cedere al caos che ti circondava.

Pensi ancora di non meritarlo?

Ora che io ho capito sei tu a pensarlo! Se ci pensi, che storia buffa….

E perchè pensi che adesso sarebbe diverso?

Perchè è passato un anno e non ho smesso nemmeno un istante di andare in questa direzione. Ho scavato smussato pensato e analizzato con caparbietà,e poi era tutto chiaro. E’ stato difficile e doloroso, ma qualcosa mi spingeva a non abbandonare, e so cos’è.

E lo rifaresti?

 Domanda trabocchetto eh? certo che adesso non lo rifarei, sono fragile mica masochista! Se vuoi sapere se lo rimpiango, si. Lo rimpiango. Mi ricordo che non vedevo altra soluzione, ma sapevo bene che sarebbe arrivato questo momento ed avrei dovuto tutelarmi. Invece in quel momento pensavo di dover tutelare solo te, e non sai quanto vorrei non aver ragionato così.

Quali sono invece le cose che vorresti adesso?
 
Adesso vorrei una vita più solida delle colonne del colosseo. E vorrei poterlo dimostrare. Vorrei dare tutto quello che non ho dato, e ricevere anche tutto ciò che non ho ricevuto e saputo ricevere. Vorrei avere una possibilità. Vorrei riavere quella scintilla.
 
 Credi che la riavrai?
 
Credo fermamente che il tempo sia un giudice infallibile: cancella ciò che è effimero e conserva ciò che è vero. Guarda me. Se era vera, la riavrò. Quindi la riavrò. Su questo non ho dubbi.
 
E nel frattempo?
 
nel frattempo vivo ogni secondo. Sono quì e continuo ad imparare. Non sai quanti lati inesplorati mi scopro dentro. Più mi scopro e più mi amo. Più mi guardo e più mi innamoro di me. Più scavo con il dolore, più felicità mi sembra di poter contenere.
 
  Dio come sei pesante. Passiamo a domandine più estive. Qual è il momento della giornata che ti piace di più?
 
   Forse la mattina a colazione: è presto il mare è calmo il mondo dorme. Io mangio dolci e niente mi sembra impossibile.
 
E quello che ti piace di meno?
Di notte, quando mi sveglio ed allungo il braccio alla mia destra. E’ una sensazione atroce, mi sembra sempre di non farcela. E’ inutile oggi non esce la mia proverbiale leggerezza!
 
   Che sogni hai?
Mi piacerebbe riuscire a sfruttare i miei talenti e dare il massimo di quello che posso dare. Creare valore intorno a me.
 
 Quali pensi siano i tuoi talenti?

 Capisco le persone, nel profondo. E sono vera, così le attiro. Il lavoro con il pubblico è l’ideale, anche se in questo periodo insomma….non è una buona tecnica di marketing l’essere vera!
Vorrei anche scrivere però, nei ritagli di tempo. Buttare giù il romanzo che ho in mente e pubblicarlo. Questo mi sazierebbe.
 
     Qual’è il tuo ricordo più bello?

     Aspetta, ci devo pensare un po’… beh più che pensarci non posso scriverlo. Ho un ricordo più bello in assoluto con te. ma non posso scriverlo.
     Il tuo primo pensiero stamattina?

    Quello che mi ha fatto dormire male tutta la notte: come sta Roberto???
 
       Il tuo rimorso più grande?
 
       Non averlo saputo proteggere. Non mi sento più in colpa, l’ho affrontato il problema. Però era dentro di me, e se l’avessi protetto ora sarebbe vivo e vivace.
       Questo non me lo toglierà mai dalla testa nessuno.
 

       E il tuo più grande successo
 
       Essere quì, adesso. Piena di tutto questo.
       La cosa di cui sei più fiera
 
       mmm… così mi metti in difficoltà. Sono fiera di come sono sempre.
      Chi credi ti ami davvero al mondo?

      A me? Sicuramente Platone, i cani amano a prescindere!
      Poi credo proprio mio fratello, anche se lo dimostra male so che darebbe la vita.
      Anche tu mi ami, anche se pensi di amore a tempo determinato e sotto condizione risolutiva.
 
      Il tuo miglior amico?
      Il mare. No scherzo. Direi che in questi giorni difficili vedo tanti amici veri, e la cosa mi commuove oltre a darmi la forza di andare avanti. Certo Francesca è
      un pezzettino di me. E’ un sollievo averla vicina.
 
      Cosa ti piace?

      Il sole, il mare, pensare, scrivere, il mio cane, mangiare, camminare, leggere, vedere film, andare in giro, vedere belle città, scoprire nuove cose. E mi piaci tu
      (quando non sei nervoso e non cominci a dare a me la colpa di tutti i mali del mondo).
 

      In cosa credi?

 
     Nel tempo.
 

     Cosa significa?
   
      Te l’ho già detto. Credo che il tempo distingua tra ciò che è e ciò che sembra. Per questo aggiusta tutto.
 

     Come la finiamo questa intervista?

     finiamola con una domanda per te. Ma non lo vedi quanto cazzo siamo belli insieme???????Non ti basta per perdonarmi????

è tutto su un altro piano, e non ce lo ricordiamo mai.
18 giugno 2010

Cerebralmente instabile è come mi definisci tu.
E poi c’è che un uomo brizzolato e serissimo con il camice verde e lo sguardo severo, ma empatico e forse speranzoso, lo dice di te, insieme ad un altro mucchio di paroloni poco comprensibili ma ugualmente chiari. Certo, cerebralmente instabile di uno come te, quell’uomo non sa cosa dice.
Che ne sa lui delle certezze che hai, della certezza che sei, della dedizione ad ogni minima e superflua e inutile informazione, della premura, dell’ordine, della razionalità, di quel senso di calma e di controllo assoluto e indiscutibile della realtà. "A volte mi inquieti sai, c’è qualcosa dietro quella calma inattacabile." Si, c’è che sono uno psicopatico ed ho intenzione di farti a pezzettini." No, questo no, ma c’è qualcosa come se anche tu in qualche modo da qualcosa ti voglia proteggere. Passami il sale va" " Si ma tu che non ti proteggi guarda poi che fine fai, nemmeno ti serve il sale per quante lacrime hai scolato su quel piatto" "Certo come controllore haccp non farai strada. Però vedi, io adesso piango e mi sento morire, ma sono viva" " Tu sei pazza, è diverso. Te la faccio la salsa per il pinzimonio?" "Certo la ricetta è mia ma ormai è una tua specialità." "e poi non è che tu non ti proteggi, è che non ti sai proteggere, è diverso. E così cerchi di proteggere gli altri, ma fai solo macerie"."Certo wiky, tu invece sei un esperto. Cos’è, hai letto un saggio di psicologia stanotte????" " Mi hai scoperto. E tu sei fortunata, perchè per qualche strano motivo ti ho dato l’immunità, quindi anche se non rispondi ad un sms nemmeno a pietà, non rispetti gli appuntamenti, non avverti quando cambi i turni o idea, ho deciso di mettere la mia esperienza al tuo servizio. C’è di bello che sei una che impara veloce" "si veloce nemmeno tanto, e sulla mia pelle. Ma è vero, imparo. tu cosa impari?????oltre a tutte quelle notizie meticolose, cosa ti ha insegnato la vita????Se dovessi morire domani intendo…" Prima cosa io sono higlander e domani non muoio, seconda cosa tu sei quella che deve imparare, io sapevo già tutto quando sono nato" "e beato te".
Ecco. Una vita di inattacabilità, e poi in un attimo "sei cerebralmente instabile".
La tua peggior paura!
Questa quando ti svegli, higlander,  è la prima cosa che ti racconto. Prima di mandarti a quel paese, chiaramente!
A me rimane il banale schiaffo in faccia di quando alla vita non le sorridi, e lei te lo fa vedere che tanto comunque fa come vuole, che tu te la prenda o no…che tu cerchi di vivertela e giocartela ogni giorno, o che tu rimanga lì, fossilizzato sulle tue inoppugnabili ragioni. Che tu senta o che tu ti anestetizzi sognando un futuro migliore. 
Poi è un attimo, e non c’è più niente. E allora si è davvero troppo tardi.