Archive for febbraio 2010

it’s a long long way…
19 febbraio 2010

Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro,

e dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato

per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore,

le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. È festa: la tua vita è in tavola.

Derek Walcott

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aspettative non ne avevo, ma un viaggio vuoto potrebbe uccidermi…
9 febbraio 2010

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere d’incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo
nè nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente, e con che gioia –
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta, più profumi
inebrianti che puoi,
va in molte citta egizie
impara una quantita di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca
raggiugerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada,
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in vstrada: che cos’altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

è lo so, ma mica sono santa…
2 febbraio 2010

Ecco. Non vorrei sembrare una zitella acida, come qualcuno mi sembra mi abbia deinita poco tempo fa (quando ero ancora sposata, ma fa lo stesso).
Ecco, non vorrei nemmeno sembrare una che si lamenta delle bruttezze del mondo, che non me ne lamento mai, non fosse altro che perchè aborro le lamentele.
Ecco, non mi piacerebbe nemmeno essere scambiata per una con la coda di paglia e le manie di persecuzione. Che ho molti sensi di colpa, ma lo psicologo mi ha insegnato come farmeli passare, ed io sono diventata non dico brava ma insomma  bravina.
Ecco, non vorrei nemmeno sembrare rancorosa, o eccessivamente preoccupata del giudizio degli altri, che in realtà me ne frego e raggiungo livelli di indifferenza sovraumani  prima di rompermi i coglioni e mandare tutti caldamente a cagare.
Ecco. Non vorrei nemmeno essere tacciata di vittimismo, che riconosco tutti miei errori, anche quelli in buona fede, anche quelli pienamente giustificati, anche quelli che nessuno all’infuori di me potrebbe mai imputarmi. 
Ecco. pure a costo di sembrare tutto questo, ho bisogno di dire MA CHE CAZZO VOLETE da me a tutte le persone brutte, spente, insignificanti, cattive, noiose, false, assolutamente prive di vita propria , invidiose golose lussuriose avare ladre desiderose della donna d’altri e nominatrici del nome di dio invano (e pure di molti altri nomi). Ecco. Persone peccatrici di peccati capitali.  A parte il fatto che andrete dritte dritte all’inferno, e questo è un problema vostro. Ma da me, che volete??????????
Ho fatto un brutto sogno stanotte. Era un plotone di esecuzione. Tante persone, e non le mie preferite,  insieme, che inventavano sciocchezze inverosimili, e mi toccava pure difendermi, che c’era una commissione che alla fine avrebbe deciso (cosa non so, ma sembrava importante!).l Era una specie di "incosciente" rivisitato, sarà che mi è piaciuto proprio quel libro. Solo che stavolta era la mia pelle ed il nervosismo mi è rimasto addosso. La sensazione che dovessi accettare l’inevitabile autorità degli altri, e che non ci fosse alcuna via di fuga. Però ora sono sveglia, e non ci sto. E così mi tornano in mente tutte. E così adesso uno ad uno vi mando affanculo tutti.
Tu, CP, che mi guardi con quella faccia da cazzo e poi non mi saluti, posso sapere cosa cazzo vuoi???????Cosa sai?????Quale giornale hai letto?????A quale processo hai partecipato?????Con quale diritto poi??????E tu, FR, che poi mi fai pure l’amica e mi baci e mi abbracci quando mi incontri per strada, ma come te le inventi certe cose???????Io me lo chiedo perchè a me piacerebbe proprio, se fosse come dci tu. ecco io vorrei che fosse così, e sono certa che mi impegnerò nel futuro, affinchè sia come dici tu, solo che finora non ci sono riuscita…mi tocca darti questa delusione adesso.
E tu, FA, che ti reputi migliore degli altri perchè tu le cose le dici in faccia…ma chi ti conosce????e chi te le ha chieste "le cose"????cosa ti fa pensare che io sia interessata al tuo giudizio?????e ai tuoi consigli poi….e chi lo conosce tale MG, tuo informatore che nomini come fosse mio fratello??????io non so nemmeno chi sia…l’ho cercata su facebook la sua faccia!!!!!!!!!!!Ma non vi sentite un tantino, un pizzichino, un CICINELLO ridicoli?????????
Per non parlare, per esempio di te, DB, che voglio dire la vioazione della privacy è un reato, e uno te lo abbona. ma cazzo inventarsi pure sopra le cose e diffonderle con tanta disinvoltura, cui prodest????sarebbe questa la tua vendetta?????No perchè devo ancora capire di che cosa ti dovresti vendicare, e soprattutto, non so se ci hai fatto caso, ma la tua vendetta fa sembrare te un povero imbecille, oltre a coinvolgere persone che magari non c’entrano e si potrebbero pure incazzare. NO?????????E poi ad un certo punto non c’è la prescrizione????e che cazzo alla fine mi tocca per forza arrabbiarmi. Poi ci sono i tuoi discepoli, pure loro sedicenti amici, ma non ne voglio nemmeno parlare perchè quì rasentiamo il patologico!
 
 "Mio padre mi aveva inculcato il principio secondo il quale se tutti gli altri ritengono di stare dalla parte della ragione, tu non puoi trovarti che da quella del torto. Il dogma del branco." diceva Luca Svevi "per reazione, il mio carattere si era adagiato sulle fiammanti parole di Brecht: “Ci siamo seduti dalla parte del torto, perché tutti gli altri posti erano già occupati.” Mi chiedevo se la verità non stesse nel mezzo. Quando mai la verità sta nel mezzo? La verità si arrampica sui tornanti delle opinioni, si attesta su cime estreme e disagevoli, ci osserva isolata e silenziosa, talvolta senza un contemporaneo che la condivida, e attende per anni di essere ripassata al setaccio della storia, e non è neppure detto che la storia, ammesso che ritorni indietro a controllare se si fosse persa qualcosa, si accorga di lei".
 
Facciamo così, adesso. Non lo so più nemmeno io, da che parte stia la verità. Tanto accanito fanatismo qualcosa lo deve pur generare. Ma facciamo che ognuno si fa una gran magnata di cazzi suoi. Giusto il tempo di farmi passare le somatizzazioni gastriche. E poi ricominciamo, se volete. Voglio solo una tregua.
 
ps. forse ho detto troppe parolaccie, ma al solito questo spazio è il mio e ci faccio quello che voglio io. Ed oggi voglio così, voglio che tutti se ne vadano affanculo…
(dai, tutti tutti no ;))))