Archive for ottobre 2009

amo il silenzio
21 ottobre 2009

"…le parole sono buone. Le parole sono cattive. Le parole offendono. Le parole chiedono scusa. Le parole bruciano. Le parole accarezzano. Le parole sono date,scambiate, offerte, vendute e inventate.
Le parole sono assenti.
Alcune parole ci succhiano, non ci mollano, sono come zecche: si annidano nei libri, nei giornali, negli slogan pubblicitari, nelle didascalie dei film, nelle carte e nei cartelloni.
 
I cervelli sono pieni di parole che vivono in santa pace con le loro contrarie e nemiche. Per questo le persone fanno il contrario di quel che pensano, credendo di pensare quel che fanno"
 
Jose Saramago – Di questo mondo e degli altri

FORZA E CORAGGIO
7 ottobre 2009

…voi non scrivete subito poesia d’amore , sono le più difficili… aspettate almeno 80 anni, scrivetela sul mare, il vento o un termosifone, un treno in ritardo… non esiste una cosa più poetica dell’altra, avete capito? la poesia non è fuori, è dentro, non me lo chiedere più cosa è la poesia, guardati allo specchio, è dentro di te! scrivete belle poesie, cercate belle parole, a volte ci vogliono 8 mesi per trovare una parola. sceglietele, perchè la bellezza è iniziata quando qualcuno ha iniziato a scegliere. adamo ed eva, eva ha impiegato 2 mesi a scegliere la foglia di fico giusta, ha spogliato tutti i fichi del paradiso terrestre! Innamoratevi… Se non vi innamorate è tutto morto, innamoratevi e diventa tutto vivo, dilapidate la gioia, sperperate l’allegria, siate tristi e taciturni con esuberanza, soffiate in faccia alla gente la felicità… questo è quello che dovete fare… per trasmettere la felicità bisogna essere felici, per trasmettere il dolore bisogna essere felici, siate felici, dovete patire, stare male, soffrire, dovete stare male. Tutto il mondo soffre. Per fare poesia solo una cosa è necessaria… TUTTO. e non cercate la novità, la novità è la cosa più vecchia che ci sia, e se il verso non vi viene in questa posizione, stendetevi per terra, è da distesi che si vede il cielo, oh che bellezza! perchè non mi ci sono messo prima? fatevi obbedire dalle parole. Innamoratevi! tutto è morto, innamoratevi e diventa tutto vivo, si muove tutto, dilapidate la gioia, sperperate l’allegria, siate felici con esuberanza, dovete soffiare in faccia alla gente la felicità… questa è la bellezza come quei versi che voglio rimangano scritti là per sempre. Forza, cancellate tutto.
ROBERTO BENIGNI. LA TIGRE E LA NEVE.

VERSO IL SUD DELLE COSE
5 ottobre 2009

Ricordo bene il suo sguardo.
Attraversa ancora la mia anima
Come una scia di fuoco nella notte.
Ricordo bene il suo sguardo. Il resto…
Sì, il resto è solo una parvenza di vita.
Ieri ho passeggiato per le strade come una qualsiasi persona.
Ho guardato le vetrine spensieratamente
E non ho incontrato amici con i quali parlare.
D’improvviso mi sono sentito triste, mortalmente triste,
così triste che mi è parso di non poter
vivere un altro giorno ancora, e non perché potessi morire o uccidermi,
ma solo perché sarebbe stato impossibile vivere il giorno dopo e questo è tutto.
Fumo, sogno, adagiato sulla poltrona.
Mi duole vivere in una situazione di disagio.
Debbono esserci isole verso il sud delle cose
Dove soffrire è qualcosa di più dolce,
dove vivere costa meno al pensiero,
e dove è possibile chiudere gli occhi e addormentarsi al sole
e svegliarsi senza dover pensare a responsabilità sociali
né al giorno del mese o della settimana che è oggi.
Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d’offendere,
un cuore eccessivamente spontaneo
che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale
che accompagna col piede la melodia delle canzoni che il mio pensiero canta,
tristi canzoni, come le strade strette quando piove
 [F.Pessoa da Poesie inedite ]