Pausa

Ogni tanto al mattino quando esco e tutti dormono e il mare espande raggi di sole ovunque vorrei essermi svegliata prima, avere già pedalato fino al molo, respirato quell’odore e contemplato i colori. Vorrei già essermi seduta sul mio scoglio, che ormai non mi vede quasi più, ed aver fissato tutto quello che respiro insieme agli odori e ad un pò di salsedine, tutte quelle sensazioni sulla pelle. Vorrei aver scritto di getto quelle cose assurde che provo. Senza pensare. Senza la coscienza che invece poi piano piano affiora, e rende complicate cose che non lo sono affatto.  Ma poi il mattino dopo i buoni propositi non si avverano mai, e la sveglia che suona mezz’ora prima è solo l’occasione per dormire un’altra consapevole, profonda mezz’ora. Così’ le cose assurde che provo mi dimentico pure di provarle.
Che nel frattempo, dopo le sensazioni, il paesaggio, e la bici fino al lavoro, ci sono le colazioni servite, le pizze da fare, gli aperitivi da preparare e gli aperitivi da servire. Ci sono i clienti da accontentare. C’è da sorridere a chi ti chiede un cappuccino chiaro semitiepido al vetro e tu non riesci mai a cogliere la temperatura giusta. Sospiro prima di provare. Troppo caldo, sospiro,  aggiungi latte freddo. Sospiro, è il bicchiere che è troppo caldo cambia bicchiere. Troppo freddo, sospiro, aggiungi latte caldo. Sospiro, finito di bere e via senza salutare con sguardo di disapprovazione (e che torni a fare tutte le mattine non si è ancora capito). Sarà il caldo. Poi c’è la banca, le fatture da registrare, i pagamenti da controllare e pregare iddio che ce la mandi buona. Poi ci sono i pranzi, i turni dei dipendenti, le idee di mio fratello, le idee diverse del socio, le mie idee. Poi ci sono gli extracomunitari che vengono a chiedere lavoro, c’è "io lavorare anche senza soldi, io troppo bisogno di lavorare". Poi arrivano i fornitori, più i rappresentanti della concorrenza, con i loro gelati migliori da assaggiare, i loro detersivi sensazionali, i loro servizi di qualità migliore e prezzo più basso. Poi c’è Elis che canta Gigi D’Alessio ed adora Berlusconi. C’è che non posso parlare di politica ed ogni tanto semplicemente ascolto e poi mi volto e parlo da sola sennò implodo. Poi c’è che mangiamo a turni, in piedi, in cucina, nascosti tra i frigoriferi. Poi prepara il pranzo servi il pranzo pulisci la cucina sporca del pranzo. Poi di nuovo gli aperitivi, però prima la spesa perchè mancano due tre cosette essenziali. Poi ordina il resto per domani, ed attenta al tempo del week end che se è caldo la spesa è poca ma se piove poi sprechi tutto. Poi c’è che arriva l’ora di cena, arrivano Robera e Federica, mi fanno un americano potente, ed il resto della serata scorre leggero. Potrebbe. Perchè poi riprendo la bici, la campagna ed il mare insieme fino a casa a volte non li vedo, perchè è notte di già. E poi quella strada sarebbe meglio evitarla che senza luci, sai com’è, con i tempi che corrono. Domani vado via prima. Prometto che domani torno presto.
Poi arrivo a casa, faccio la doccia e nonostante il caos peggio di sempre e gli armadi pieni di panni sporchi ed il lavandino pieno di piatti, penso che questo è il lavoro dei miei sogni nel locale dei miei sogni. Poi mi butto sul divano e vorrei dormire. Certo tra due braccia amiche sarebbe fantastico.
Ed invece, tempo due minuti, c’è da tirare fuori scudo ed elmetto che comincia la guerra.
Forse sono un’egoista. O forse siamo in due.
Poi ci sono i buoni propositi, ma quelli fanno sempre la fine della sveglia del mattino.
C’è che mi sa tanto che ho bisogno di una pausa.
 
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2 Risposte

  1. e la vita scorre…e nemmeno te ne accorgi!

  2. o che fai la spiritosa??????????!!!!!!!!!!!!!!!

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