Archive for luglio 2008

NON LO SA NEMMENO LEI…
31 luglio 2008

Guida il motorino. E’ un pò sfasciato il motorino, si vede subito che lei non ci tiene tanto, alle cose.
È una ragazza normale, leggermente abbronzata, dai tratti regolari. La sua bellezza viene da dentro, così quando dentro è accesa emana una luce che sembra bellissima, ma è solo una percezione.

Guida distratta, sicura delle sue strade e della sua abilità di pilota. A volte si ferma di scatto, dice "mi è entrato un elefante nell’occhio". Di solito l’elefante è un moscerino microscopico, ma lo stesso te lo mostra con soddisfazione sulla punta del dito. Sa che dovrebbe usare gli occhiali da sole, ma proprio non ce la fa. Le sembrano uno schermo, una protezione che non reputa giusto usare. Ma ne ha di protezioni cucite addosso, barriere al di là delle quali fa fatica a lasciar entrare, nonostante l’apparente apertura e facilità comunicativa. Anzi se ci pensa lucidamente, sa bene di aver vissuto in un piccolo bozzolo trasparente, dal quale ha guardato il mondo con distaccato interesse, come fa un pesce dai vetri del suo acquario silenzioso. Forse per paura della vita, ha sempre amato vederla scorrere senza esserne troppo coinvolta, facendo tanto chiasso purchè niente la toccasse davvero fino infondo. Certo ha sempre avuto serie difficoltà, ad esprimere le proprie emozioni.

E’ solare, ma a volte con un che di schivo, come se temesse di disturbare qualcuno, ad esserci. La realtà le sfugge, perchè la sua testa è sempre presa da altro, ma se glielo domandi non lo sa neanche lei, cos’è, questo "altro".

E’ di corsa, sempre, ogni volta che ti capita di incrociarla. Un pò perchè vorrebbe sempre fare tutto e vivere mille vite, un pò anche perchè non sa mai dire di no (ma sta imparando!). E poi perchè è tremendamente ed irrimediabilmente disorganizzata. In realtà avrebbe bisogno di sapersi attorniata da cose nette ed il più possibile limpide. Ma poi non si sa come mai finisce sempre nei casini, e si dimena lamentandosi che non è colpa sua, anche se ormai non ci crede più nessuno, tranne qualche sua amica buddista che sa che il problema è il suo karma, e che lei dovrebbe decidersi ad affrontarlo, questo benedetto karma. Lei sa che lo farà, prima o poi. Ma quando non lo sa.

In realtà è troppo razionale per riuscire ad aggrapparsi alle verità confezionate ed alle tecniche religiose, ed anche quando lo fa, per disperazione, non ci crede mai fino infondo. Però le teorie spirituali la affascinano tutte, e sotto sotto darebbe la vita per mollare la presa e lasciarsi guidare. Solo che non ce la fa. Sa che c’è un senso. Sa che le cose non accadono per caso. Ma sa che tutto dipende da lei. Crede che la fede sia l’arma più potente che c’è, ma sa che lei questo dono non ce l’ha.

 
Ha paura delle api, delle medicine, e degli squali. Da quando hanno cercato di ucciderla anche le onde non le sono simpatiche. Soffre di claustrofobìa ma non ci pensa e và. Ha questa teoria che alle cose basta non pensarci, poi quando ti ci trovi le affronti comunque, che tu ci abbia pensato o no. Tanto quando si fissa e pensa pensa pensa, poi alla fine non agisce mai come aveva pensato di agire.
 
Va in difficoltà con domande semplici, tipo qual’è il tuo colore preferito. Molto spesso ne dice uno a caso, pur di non sembrare una che non ha un colore preferito. Nelle classifiche non è brava davvero, che cambia idea sulle cose con disarmante disinvoltura, e la memoria di certo non la aiuta.
 
Infilato nel casco tiene il cellulare, perchè l’auricolare l’ha perso ma il vizio di usare gli spostamenti per chiacchierare al telefono con le sue amiche no. Una volta è partita da casa e si è trovata a Foligno che ancora chiaccherava. Che poi non si sa cosa avranno sempre da dirsi, lei e le sue amiche (che passi a quindici anni, ma ora ne hanno trenta suonati….). I suoi abiti sono semplici, ma di solito non sciatti. Nessuna cura dei particolari però, più che altro perchè non saprebbe nemmeno come, curare i particolari. Ovviamente rimane spaventosamente incantata di fronte alle persone precise, organizzate, impeccabili nei dettagli. Le studia con attenzione, sperando di carpirne i segreti e riuscire ad imparare. Molto spesso si chiede se è solo un’impressione dal di fuori, illudendosi che dal di fuori magari anche lei possa sembrare una che sa il fatto suo.

  
Il caos non la spaventa, anzi forse al contrario troppa calma un po’ di ansia gliela dà; e l’ansia, lei, non la ama. Non la definirei una persona ansiosa, ma una che assorbe a dismisura le ansie degli altri, si. Le fa sue come se sempre sua fosse la responsabilità, e sempre suo il compito di risolvere e sistemare le cose. Non si è ben capito se per eccesso di altruismo, o se solo per una forma forte di egocentrismo. Sicuro è che da lei stessa pretende sempre troppo, ed è sempre pronta a mettersi sul banco degli imputati, ed a condannarsi senza nemmeno tanto diritto di difesa.
 

E’ decisamente ironica, autoironica forse troppo. Certo è che odia chi non lo è, chi sa sempre tutto e si prende sempre troppo sul serio. Quello che odia di più, però, è senza dubbio chi cerca di cambiarla insegnandole a vivere. Specialmente quando sostengono di farlo per lei ed iniziano le frasi con quell’irritante "ti conviene fare così". Altra cosa che tollera male sono i vittimismi, quelli che il mondo non li capisce perchè il mondo è uno schifo ed invece loro sono puri, e quelli che tentatano di farla sentire in colpa, perchè lei, con i suoi sensi di colpa, ci lotta di continuo, e far leva sulle sue debolezze le sembra un colpo basso. Comunque non le piacciono nemmeno tanto quelli che parlano parlano parlano e poi quando vai a stringere i fatti non ci sono mai.

 
E’ fatta così, la ragazza. 
Solo che a volte è anche tutto il contrario di così, e allora finisce che come è fatta davvero non lo sa nemmeno lei.
 
In ogni caso pensa di avere margini di miglioramento. Impegnarsi si impegna.

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MI SEMBRA DI POTER DIRE
29 luglio 2008

Se è vero che la tristezza è il motore della creatività, che è la malinconia che ti fa trovare tanto senso in un tramonto, allora mi sembra di poter dire che ultimamente sono troppo felice.
Me ne accorgo dal blog.
Vuoto.
Eppure cose da dire ci sarebbero, riflessioni e pensieri e valutazioni e considerazioni. E scrupolose analisi della realtà. Ed anche la quotidianità, non è che non offra spunti. Anzi la quotidianità forse pullula di spunti più di prima.
Però mi si è semplificato il cervello, e non mi riesce più di mistificare tutto e scavare in ogni angolino come in quei momenti in cui è forte il bisogno di un senso, di se stessi, degli altri, del mondo, di uno straccio di Dio.
Ieri per esempio, al tramonto, sguazzavo nel mare caldo piatto e solitario. Galleggiavo inerme e guardavo il cielo e respiravo profumo di pesce arrosto. Ascoltavo attenta quella sensazione di benessere che mi attraversava tutta, fino alla punta dei capelli ormai sfiniti da troppo sale. Eppure non mi chiedevo da dove venisse, quella sensazione, e come e quando e perchè . Ero felice di una felicità mite, non eccessiva e tracotante e piena di interrogativi come la solito. Galleggiavo, consapevolmente leggera (forse era la spinta dell’acqua). E non provavo alcun desiderio di sublimare, di descrivere di immortalare. Semplicemente continuavo a ridere, e chiedere di essere spinta pier i piedi "più forte così faccio l’idromassaggio".
Mi rendo conto che la scrittura, così, perde di colore. Ma ce n’è, di colore intorno, e per un pò facciamo che va bene così…
Albanese ieri diceva su repubblica che per l’arte ci vuole un pò di "sana disperazione". Mi sa che mi accontento di non essere artista…
 

FAR WEST IN VIA CASTELFIDARDO
18 luglio 2008

Questa è la notizia:
Via Castelfidardo è dietro casa di mamma.
Il tipo che ha risposto al fuoco ha fatto i lavori di ristrutturazione a casa di mio fratello, e non mi è mai sembrato un bel tipo (infatti quando mi ha fermata per strada dicendomi che mio fratello gli doveva 400 euri -che secondo mio fratello non gli doveva- e che me lo diceva per il mio bene, e che era MEGLIO che li pagasse subito-, la notte non ho dormito tanto bene, che ne so, mi era sembrata una minaccia, e poi la mattina ho subito chiamato mio padre dicendogli di dare 400 euro a sto tipo che non mi piaceva per niente, visto che mio fratello mi aveva risposto "semmai gli dò 400 cazzotti". Sarà che io mi intimorisco facilmente, ma diciamo che se è vero che trattasi di avvertimento mafioso della sacra corono unita, come si vocifera in città, allora penso che siano stati i soldi meglio spesi della vita di mio padre, ancora meglio di quelli che ha dato a me, per dire, che anche quelli non sono stati spesi male…)
Comunque mi sono sentita fortunata a vivere in un posto dove una sparatoria dietro casa è ancora fonte di vero e proprio shock, che se vivevo a Rio de Janeiro, ho pensato, allora non mi sarei stupita e sarebbe stata la normalità.
Poi mi sono ricreduta un pò, perchè dopo il primo giorno di gruppetti riuniti nei bar, oguno a raccontare la sua versione ed i suoi contatti con i protagonisti, la cosa si è sgonfiata come un palloncino di elio al sole, e stamattina da Valentino già nessuno ne parlava più.
Non sono tanto fortunata allora, anche perchè invece ci sono altre cose di cui nessuno si stanca di parlare.
Si vede che le telenovele piacciono di più…..

CATTIVI AFFARI
17 luglio 2008

Una radio Svizzera dice che i Francesi hanno pagato 20 milioni di Euro per la Batancourt.
Che idioti.
Un milione di euro in più, e prendevano Ronaldinho….
 

sintesi
13 luglio 2008

Auguri.
Grazie.
Un tiramisù. Delle candeline trasformate.
Una sorpresa innocente.
Io volevo solo donare il sangue.
Le buone intenzioni.
Non si può.
Non si deve.
Occhio che ci sono le spie.
Ho fame.
Un panino al black cat.
"Bisogna pensarci prima, a quello che si fa"
Non puoi guidare la macchina.
Potevi pure guidarla, mi sa.
Buonanotte.
Non proprio.
Non si può.
Non si deve.
E adesso????
Aiuto.
(Mi sa che avevi solo la casa in disordine!!!!!)
Senza dirlo a Francesca non posso stare.
Senza dirlo a Federica lei non può stare.
E’ una questione di amicizia.
O amicizia era il preciso contrario???
Non lo so.
Come funziona l’amiciza???
Come dovrebbe funzionare???
Onestà. Si o no???
E cos’è l’onestà????
Ognuno ha fatto ciò che si sentiva, e va bene così.
Poi.
Federica dice. Cecarì dice. Barbara dice. Cappelletti dice. Francesca dice. Matteo dice. Erika dice (Erika dice, Erika dice, Erika dice. Ad Erika le si è incantato il disco). Claudio dice. Jonathan dice. Marianna dice. DARIO FONTANA (???) dice. Lo Leone dice. Lo bozzo dice. Simona dice. Vittò lo nero addirittura dice. Paola dice. Laura che dice????Alessia non dice (alessia proprio non c’è). (Domenico è un verme). Poi lei dice che io dico che lui ha detto che quell’altro pensa che quell’altra forse può anche essere che comunque non è giusto.
Non è giusto non è giusto non è giusto.
Sentenza di condanna. Aggravante della premeditazione. Esecuzione in contumacia.
Fine della storia.
"E’ una questione di rispetto"
Devo pulire casa.
Lui avrebbe dovuto.
Lei avrebbe dovuto.
Mi dispiace. Ma se ti dispiaceva veramente….
In effetti mi dispiace, ma sono felice.
"non si può costruire la propria felicità sull’altrui infelicità"
Sensi di colpa. Sensi di colpa. Sensi di colpa a go go.
Egoismo.
Egoismo si, ma di chi???
Sano egoismo???
Non si fa.
Ma che si fa????
"E’ una questione di rispetto".
Devo pulire casa.
Bastardo.
E Disonesto.
Non più bravo ragazzo.
Avresti dovuto dire. Avresti dovuto fare.
L’avresti dovuto fare prima.
L’avresti dovuto fare dopo.
"E’ una questione di rispetto."
Devo pulire casa.
"Spero che voi non siate felici."
Non ci posso credere.
Non c’è mai stato niente prima.
Si lo so.
E’ la sessa cosa.
(la stessa cosa?????beh potevate dirlo allora…)
Onestà.
Rispetto.
E’ una questione di rispetto.
Ci vuole rispetto.
E’ una mancanza di rispetto.
Non ci si crede.
Se è per questo non ci credo nemmeno io.
Devo pulire casa.
Devo pulire casa.
Devo pulire casa.
Devo cercare un lavoro.
Sono a dieta.
Ho bisogno di una raccomandazione, ma sono schierata dalla parte sbagliata.
Sensi di colpa. Parole, parole, parole. Razionalmente lo so, ma poi mi sento in colpa che ci posso fare.
Diritto di essere felici.
"Non si può costruire la propria felicità sull’infelicità altrui."
Il paese è piccolo, la gente mormora.
Confessioni.
Vivere le emozioni.
Sogno di una notte di mezza estate.
Il difensore civico.
Centro Accessori Calzature.
Ciao sono Pancrazio.
Ciao sono Lee.
Ciao sono Aurelio.
Ciao sono ALfredo.
Ciao sono Ferruccio.
E a me chi mi paga????
Se tu lavori niente come posso mantenere mia ditta???
Il consiglio dell’ordine degli avvocati.
Devo pulire casa.
I matrimoni il catering e il buffet dei dolci.
Quando venite a cena????
Sono sempre stata contraria, alla convivenza.
Eravamo amici. Solo amici.
"Amici???io amico tuo mai….tu mi chiamavi a me se avevi un problema????"
Ridere. Ridere. Ridere è la cosa che mi piace di più.
Non si dovrebbe ridere, però.
E’ una questione di rispetto,
Parliamo in italiano please.
Sonno. Sonno. Sonno.
Sono stanca.
Devo pulire casa.
Mi mangiano le zanzare (mi si è addolcito il sangue)
E’ passato solo un mese e sembrano tre anni minimo.
SEI PROPRIO UNA PANACEA!!!!
Il cuore nello zucchero…..
Paura paura paura.
E poi?????
Paura paura paura.
E poi???
machissenefrega della paura!
Luna e il Pla. E’ amore a prima vista.
Fa caldo.
Ho sfasciato la macchina.
Fortuna la polizza cristalli.
Colazione da Valentino.
La Spagna vince gli Europei.
La Spagna uccide le ragazze in vacanza.
La Spagna chiede scusa a Frattini.
La Spagna il matrimonio di Sandra.
La Spagna il cammino di Santiago.
La Spagna non vedo l’ora che arrivi Settembre.
Comunqua a me Donadoni non è mai piaciuto.
Xabi Alonso invece si.
Ma come si può, dividere la ciotola con un interista????
Ho perso la scommessa.
Ho perso la scommessa.
Ho perso la scommessa e non mi ricordo neanche più che scommessa era.
Con questa testa tutti mi possono imbrogliare.
Sarà una malattia????
A volte mi addormento. Sembro sveglia ma invece sogno. Dura due secondi, la cosa, ma sarà una malattia???
Oppure ho solo bisogno di dormire un pò????
Marco lavora troppo. Marco lavora troppo. Marco lavora troppo.
Marco non mi fa dormire.
Di Pietro i girotondi e le leggi ad personam.
Il pd che mi mette in crisi.
Veltroni che io sono veltroniana dentro, però Veltroni come facciamo????
I grillini e la maleducazione imperante. Norma l’organizzatrice.
Piazza navona e anche un pò di shopping.
Da grande voglio fare la parlamentare.
Pescetti si ma a piccole dosi.
Il lodo alfano, la blocca processi e lo strano caso degli italiani addormentati.
Il diversamente alto sempre più spudorato, e cresce il consenso nei sondaggi. 
Baricco. De Carlo e Diego Cugia.
Non ho tempo di leggre. Non ho tempo di scrivere. Non ho tempo di dormire. Non ho tempo di lavorare.
Non ho tempo di pulire casa.
Ma cosa ci faccio, con il mio tempo?????
Devo pulire casa.
Devo pulire casa.
Devo pulire casa e devo anche stirare, se è per questo.
Fa caldo però.
Più tardi passo al mare.
 
 

consigli per una spesa dietetica
12 luglio 2008

   

acqua

 
Io lo so che non devo mai andare a fare la spesa quando sono affamata, che in quel caso lì me ne torno a casa che potrei riempire di viveri il rifugio antiatomico per me e tutti i miei cari (che sono tanti), e che poi siccome il rifugio antiatomico non ce l’ho, finisce che intaso casa mia di merendine scatolette varie e affettati che non potrò mai mangiare tutti rigorosamente "entro il". E cioccolato naturalmente. E visto che casa mia non è famosa per i suoi ampi salotti da ricevimento, finisce anche che una parte delle scorte va posizionata sotto il letto, una parte dietro il divano ed una parte anche nel sacchetto per la lavanderia (che è lì, pronto, da natale).
Quello che non immaginavo, era che la sete potesse fare lo stesso effetto. Allora ieri dopo qualche ora di mare ed il caldo asfissiante mi sono accorta, nel supermercato, che dalla mattina non avevo bevuto una goccia una di acqua (nè di qualsivoglia altro liquido). Perchè io lo stimolo della sete lo sento poco, e quindi non me lo ricordo mai che sarebbe meglio fare tanta plin plin. Solo che lì dentro l’arsura si è improvvisamente svegliata, e la vista di tutte quelle casse d’acqua mi ha provocato una strana sensazione di simil svenimento. Ho provato a non pensarci, ma evidentemente la tecnica non ha funzionato, perchè arrivata a casa mi sono accorta di non aver comprato niente di commestibile che avesse una forma solida. Nelle borse: 1 melone, 1 cocomero, un succo di mirtilli, un succo multivitaminico, un succo ace, un santal 5 rosso (?), latte fresco (intero) (e non zymil come al solito), 1 mango, 1 cartone di becks, poi un pò di insalata, due fette di prosciutto, 1 mozzarella.

In conclusione la sete è meglio se sei a dieta, ma molto peggio se devi preparare la cena, e non sei da sola, e sei pure in ritardo………(scusa tesoro 😉