Archive for maggio 2008

da qualche parte in portogallo
27 maggio 2008

 

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Il problema principale è la gestione del tempo.

Che rientro a casa ora, dopo essere uscita ieri sera per andare a lavorare, pensando di tornare subito dopo il lavoro, e nel frattempo sono successe mille cose e sono stata attraversata da mille emozioni diverse che però ora, a dire la verità, non provo più. Ora vorrei che il tempo passasse piano, per viverlo tutto, e intrappolarlo, renderlo sempre presente. Ma che passi pure in fretta, per scoprire come andrà a finire, cosa succederà, cosa c’è dietro stasera dietro domani e dietro i giorni che verranno. Sono troppo curiosa, ecco perchè tanta smania di vivere. Però sarò morta di vecchiaia tra un pò, se il tempo continua a passare così in fretta. Sono stanca. Ho i muscoli stanchi, le gambe pesanti, il cervello che sovrappone mille pensieri che allora sfuggono e sembra addirittura che non pensi a niente. Ed invece penso a tutte le cose che oggi non ho fatto, che in realtà avrei dovuto fare, e penso a come avevo potuto programmare di farle tutte. Penso anche a quelle che ho fatto, e penso a come avevo potuto non programmare di farle. Penso che tutto sarebbe più facile se programmassi le cose in maniera più accurata. Penso che se programmassi le cose in maniera più accurata, niente sarebbe com’è, e comunque io non sarei io.

Penso che dovrei essere in preda ad una tristezza inconsolabile, e penso che non lo sono, perchè tocca essere felici finchè ce n’è, che non si può mai sapere quando e come non ce ne sarà più, ed è questo il primo insegnamento di questi momenti. Penso che si potrebbe anche dire che non lo sono perchè non ho ancora imparato ad affrontarle per tempo le cose, e le lascio lì, a fermentare, in attesa di coraggio per guardarle veramente in faccia. In attesa della forza di piangere, di liberare, di avere paura. Penso, inoltre, che il mio spirito da crocerossina si anima, in queste circostanze, e mi dà l’impressione di essere utile, il che allevia la sofferenza, nonostante la consapevolezza dell’assurdità ed autoreferenzialità della cosa.

Penso a quanti motivi avrei, anche, per essere felice stasera. E soddisfatta.

Allora ho guardato il desktop e c’era questa foto. Che teneva nascosti tutti questi pensieri.

Sento anche il caldo, e l’odore di quella spiaggia. Sento i brividi della brezza leggera sulla pelle troppo imbevuta di sole.

Sento come la nostalgia di quel momento, che nel ricordo è ovviamente tutto diverso da quello che era (nel viverlo, quel momento, tutti i litigi e le incomprensioni del contingente lo rendevano molto meno poetico di quanto adesso vorrei pretendere).

Penso che dovrei coltivare le mie passioni. Dovrei trovare il tempo di farlo.

Ed allora torno al mio problema iniziale: la gestione del tempo.

 

 

 

 

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si ma perchè parla con la U????non è civitanovese…
26 maggio 2008

 
 Qualsiasi commento è veramente inutile!!!!!!!!
 
   
 
 
 

se ci fosse luce sarebbe bellissimo
23 maggio 2008

Certe cose le sai da sempre ma non ti sembrano vere.
Cioè sono vere, si, ma raffreddate dagli occhi della storia, per la quale i personaggi sono solo funzioni e ruoli, i fatti rigidamente cronologici, gli interrogativi sterili, i giudizi senza passione.
Ma quando se ne impossessa l’arte, allora la storia vive, sulla pelle, e prende la forma dell’umanità.
Lo spettacolo di ieri sera si intitolava "W l’Italia: il romanzo delle stragi".
Mi era successo già con il film di Bellocchio, tornare a casa ed avere voglia di saperne di più.
Ma dopo libri, commenti ed articoli di giornale, avevo concluso che la verità vera, come spesso accade, non si saprà mai.
Ieri sono tornata a casa e la cosa importante non era la verità, ma l’uomo. Aldo Moro.
Complice anche il dopospettacolo sulla porta del pubbetto, con quella lunga discussione con il portavoce del centro sociale di civitanova e il suo aiutante (io li definirei "anarchici", questi, ma loro dicono che anarchici non sono. Parlano di democrazia diretta e di potere del popolo. Di occupazioni e di lotta operaia. Boh. So soltanto che io parlavo di legalità, di rispetto delle regole, del sistema che è l’unico possibile perchè l’unico che abbia in sè le possibilità di autocensura e cambiamento e di convivenza civile. Insomma, pretendevo troppo da me stessa, a quell’ora e con lo spettacolo su gli anni di piombo ancora nelle vene, e pretendevo troppo dai miei interlocutori, che le vene invece le avevano piene di birra, e per i quali già lasciarmi parlare senza farmi un occhio nero deve essere stata una cosa non da poco. Che poi a me è sembrato, infondo, che a loro basterebbe un piccolo spazio occupato ed autogestito dove farsi le canne in santapace. Mi sembrano questi i massimi sistemi di cui parlano, il motore dei discorsi di ieri sera, e di tanto chiasso sui giornali cittadini. Comunque ad un certo punto della discussione non sapevo come togliermi da quell’impiccio, ed allora quasi avallando gli "insulti" che mi rivolgevano da un pò, mi sono autodefinita "veltroniana dentro" e pure favorevole agli ogm. Mi hanno quasi vomitato addosso ma poi mi hanno lasciata in pace. Non avevo speranze "Sei veramente un’inquadrata aristocratica di merda senza cultura alternativa". E va bene, adesso fatemi enrtrare a prendere una birra pure a me, però.).
Effettivamente ne sono uscita collegando i duei spezzoni di serata.
Pensando alla strategia del terrore, alla morte e al dolore che ha comportato. Pensando agli ideali che dovevano esserci dietro, ed all’aberazione infame che ne è scaturita. Pensando anche a quanto è labile il confine tra idealismo folle e strumentalizzazione dell’idealismo.
Con la convinzione che il fanatismo politico sia pericoloso, ma che i tempi che viviamo non corrono questo rischio. E questa convinzione mi intristisce, anche se dovrebbe consolarmi. Perchè tutto mi sembra grigio, attenuato, ovattato e senza speranza. Mi sembra un mondo stanco di cose già viste, la nostra politica, dove ognuno recita il suo copione, senza crederci più nemmeno un pò. Tutti, compresa io.
Ora.
A parte la solita lunghissima digressione, il punto di ieri sera è che tornata a casa ho letto le lettere dalla prigionia, di Aldo Moro. Tutte, a partire dall’ultima.
E’ banale, ma mi sono commossa.
E poi, ho dormito veramente male.
E poi, ho dormito veramente poco.
E poi, non c’entra niente ma ho perso di nuovo il cellulare (e poi il cellulare era di mamma, che il mio caricabatterie è ancora nella capitale).
E adesso?????
Mannaggia agli anarchici.
 
 
 
 
 
 

RIGUARDO GLI ULTIMI TRE POST
21 maggio 2008

E io mica avevo capito come si entrava in politica….
E se lo sapevo, tutte quelle noiosissime riunioni a casa di Andrenacci (casa big babol:), e col cavolo che mi vedevano….
La nuova città, Antonio Recchioni, Paolo Ruggeri….e poi Annibali che pontifica….e Anna Maria che "ci manchi non sai quanto ci manchi"(…???!!!)….Giorgio che quando parla mi sembra che abbia sempre ragione lui….Roberto che perse le elezioni ha preso quell’aria da cane bastonato ed ormai non gli passa più…Giulio che se potessero tutti lo ammazzerebbero ma finchè dura fa verdura ed allora invece di ammazzarlo lo venerano e lui lo sa, che quando cambierà il vento vorranno tutti la sua testa, o forse no, forse lo so solo io, perchè non è vero, perchè lui è il potere ed il potere trova sempre il modo di reciclarsi, staremo a vedere…
Due palle….
Berdinisti e Micucciani.
La lista è "indipendente"???Federazione si, Annessione no.
Facce nuove argomenti vecchi e Silenzi (in tutti i sensi).
Interessi??? si, ma dove???? Non capisco, qualcosa mi sfugge.
MI VOLETE SPIEGAREEEEEE??????????????????????????
………………………………………………………………………………..
…………………………………………………………………………………
Ed invece era così facile,
E ditelo prima no????????!!!!!!!!!!Facevo un calendario e via!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma tu guarda quanto tempo perso…..

fiorella ceccacci rubino, deputato (pdl)
21 maggio 2008

fiorella ceccacci rubino

mara carfagna,ministro delle pari opportunità
21 maggio 2008

  

ministro pari opportunità

michela vittoria brambilla, sottosegretario al turismo
21 maggio 2008

lo smemorato di collegno io nemmeno lo vedo….
21 maggio 2008

Se continuo a riderci su, con la rincoglionita cronica che sono, finisce che mi sembra pure una cosa simpatica. Ma simpatica non lo è, soprattutto adesso che mi tocca andare a pagare la multa (va bè, mini multa, ma insomma dieci euro potevano essere utili pure per ricaricare il tel, no????).
Allora stamattina, dopo aver spento la sveglia, rispento la sveglia, rispento la sveglia, rispento la sveglia, rispento la sveglia, risposto al tel a mamma che voleva "niente, solo assicurarmi che fossi sveglia", bestemmiato in aramaico antico (sperando che Dio non conosca l’aramaico antico, così non se n’è accorto delle bestemmie), ribestemmiato in aramaico antico mentre facevo la doccia (spontaneamente trasformatasi in doccia scozzese, causa problemi non identificati alla caldaia), benedetto il signore durante la colazione (che il dietologo ha detto "a colazione quello che vuoi," così ormai tutto quello che voglio non me le toglie nessuno), ho chiuso la mia fase religiosa e sono uscita brava bella e profumata per andare al lavoro. Mi sono pure ricordata di tutto. Chiavi di casa. Chiavi dell’ufficio. Chiavi della macchina. Chiavi di casa di mamma che non si sa mai. Occhiali da sole anche se ormai piove da tempo immemore e non ne sono più sicura, dell’esistenza di un pianeta di nome sole. Chiavi dello scooter che se poi uscisse questo pianeta sarebbe meglio. Borsa. Addirittura portafoglio. Per non parlare della bottiglia d’acqua (che quella veramente non me la ricordo mai). Sono arrivata alla macchina, e …….la macchina non c’era.
Brutto affare, di prima mattina.
L’hanno rimossa???L’hanno rubata????Oppure adesso di nuovo mi metto a chiamare vigili urbani, deposito e carabinieri per la denuncia, e poi la ritrovo in garage dai miei, che sono venuta su a piedi come l’ultima volta?????
Calma e sangue freddo. Mente locale.
Cosa ho fatto ieri sera???riunione per il catering, salto da Vanessa, e poi a casa. A che ora sono arrivata a casa???L’una più o meno. E dove ho parcheggiato???quì. Eh si. Ho ftto un paio di giri, che non c’era posto. Ed allora poi l’ho messa quì, con due ruote sopra al marciapiede. Me lo ricordo BENISSIMO. Quindi???L’hanno rimossa???L’hanno spostata????
Ma no, ricominciamo.
Cosa ho fatto ieri sera???si si, riunione poi casa di Vanessa e poi casa. Ho fatto un paio di giri, e poi l’ho messa quì, con due ruote sopra al marciapiede, che non si trovava posto.
Ok.
Era messa male.
L’hanno rimossa.
Che bastardi però, il napoletano vengono a svegliarlo e lo pregano di spostarla. E mica si fa, così.
Allora.
IO non bestemmio. Sia chiaro. Prima scherzavo.Mi danno pure fastidio le bestemmie. Quindi infilo gli occhiali e vado alla ricerca del vigile. Sperando di incutere un certo rispetto.
E’ tardi. Anzi tardissimo.
Però il vigile lo incontro subito. Gli dico. Avevo parcheggiato la mia macchina lì (indico), mi sa che è venuto il carro attrezzi…..Lui guarda il mio indice, mi prende la mano, mi sposta il braccio di 200 gradi circa, e poi dice con un ghigno. No, La tua macchina è lì, e l’ausiliario ti ha appena fatto la multa.
Come è possibile.
Eppure io ieri sera sono andata alla riunione e poi da Vanessa e poi sono tornata a casa ed ho parcheggiato quì. Ne sono proprio sicura…..
Ma lui ride. E a me verrebbe da dirgli, lo sai idiota che io a te non ti ho mai visto in vita mia, e tremo al solo pensiero che tu invece conosci a memoria tutti i cittadini di questo borgo e tutte le targhe delle loro macchine????Lo sai che è inquietante sta cosa????
Ma non commento. Dico solo, va bè, meglio così.
Certo avendo dimenticato dov’era ho pure dimenticato il foglietto. Questo è chiaro. Ed infondo dieci euro sono niente, in confronto a multa rimozione e deposito.
Convengo con me stessa che il danno è relativo, ma fastidioso. E che ora, la prima cosa che faccio, al lavoro, anche se è tardi, è scaricare una bella mappa di civitanova alta da appendere alla porta di casa. Ogni sera, tornando, metterò una puntina da disegno colorata nel punto preciso in cui è la mia macchina. E tiè, vigile saputello.
E poi, vado a dormire prima la sera, che il sonno non aiuta, invece di andare a vedere Gomorra (pesantissimo) e poi aprire la porta a Francesa alle undici passate sapendo come sarebbe andata a finire.
Pufff. Illuminazione.
Ecco perchè.
Ieri sera sono andata al cinema. L’ALTRO IERI, avevo parcheggiato quì. E va bè, allora…………..

FORZA MARONI, SEI A META’ DELL’OPERA….
20 maggio 2008

Io e mio fratello siamo due tipi diversi: oltre che fisicamente (lui è bello come il sole!!!!) lo siamo proprio caratterialmente. Direi che più che diversi caratterialmente, sembriamo sbarcati sulla terra da due pianeti diversi, lui respira ossigeno e produce anidride carbonica, io fotosintesi clorofiliana.
Insomma, niente in comune a parte mamma e papà.
 
Tra le differenze c’è anche la questione casa.
 
Lui aveva bisogno della sua libertà, sì, ma gli bastava un piano di scale in meno per essere libero.
Così, si è fatto restaurare l’appartamento al primo piano di casa dei miei, inclusa vasca idromassaggio a due posti in camera da letto (si, tra le differenze ce n’è anche una fondamentale, lui è fondamentalmente ricco, e molto molto intelligente!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!).
 
Solo che oggi mentre facevo colazione ho letto del pacchetto sicurezza di Maroni. E mi è venuta in mente questa storia divertentissima della casa confiscata e della vasca idromassaggio trasformata in vasca di utilità sociale!!!!!
 
Mi spiego.
Prima di essere resaturato, e di trasformarsi cosi nella reggia fraterna, quell’appartamento era casa di Daming.
 
La storia racconta infatti che un giorno di una quindicina di anni fa mio padre si trovava casualmente a Macerata, mentre Daming era in fila davanti alla prefettura dalle tre del mattino per rinnovare il suo permesso di soggiorno. Hanno iniziato a parlare, non so come nè perchè, e Daming gli ha spiegato che lui viveva in un tugurio senza finestre e pagava una cifra esorbitante di affitto. Così mio padre si è presentato a casa di nonno, dove all’epoca facevamo pranzo, con questi due musi gialli, ed ha avvisato mio nonno che questi due sarebbero stati i suoi (nostri, perchè io vivevo con nonno) vicini di casa, che quell’appartamento libero di fianco al nostro era sprecato e potevamo fare quest’opera pia. Mi ricordo che siamo andati a saccheggiare di mobili la casetta in montagna, poi al mercatone a comprare le parti restanti. Nel giro di una settimana si erano stabiliti lì, e cucinavano anatra laccata e riso bianco per tutti che io mi rifiutavo categoricamente di mangiare.
Che Daming è diventato il suo socio ed hanno inizato questo lavoro in Cina precursore dei tempi è venuto dopo. Tempo dopo è venuto anche Feng Iwve, alias Matteo, nato a Civitanova e cresciuto nel mio letto fino all’età di quattro anni, quando poi la Cina si è un pò aperta al mondo, le leggi si sono un pò ammorbidite, e la violazione della legge del figlio unico non comportava più sanzioni impraticabili. A quel punto mamma e figlio se ne sono tornati là. Poi piano piano anche lui è tornato là. Che nel frattempo si era arricchito per bene, e si sa, con i soldi poi si diventa diversi.
Solo che, per avere la cittadinanza, anche quando poi se ne sono andati, hanno tutti e tre continuato a risultare residenti lì, di fianco a casa di nonno.
Ovviamente non hanno mai pagato alcun affitto. Finchè c’erano davvero c’era un contratto di comodato gratuito regolarmente registrato. Poi, quando se ne sono andati, la cosa è rimasta così, sospesa e senza importanza. Ogni tanto arrivano delle lettere, che vengono semplicemente messe da parte, in attesa.
 
Così stamattina leggevo il giornale e pensavo a questa cosa divertente: Daming è extracomunitario, risulta residente in quella che è ora casa di mio fratello, non ha un contratto di affitto. I requisiti ci sono tutti…caro fratello, addio vasca idromassaggio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
Poi ci ho pensato, al pacchetto Maroni, ed ho pensato che è giusto, e che sono d’accordo con lui.
 
L’unica cosa che non capisco è: chi affitta appartamenti a nero a studenti, per esempio?????
O chi affitta l’appartamento a nero a me????
Mi sfugge la differenza….Non è che poco poco siamo diventati un paese razzista???????
 
 

UN ANNO DA CAMPIONI NON CANCELLA UNA VITA DA COGLIONI (rosico…uuuuuuuuuu come rosico:)
19 maggio 2008

E’ vero…è insano il mio odio contro gli interisti…dicevo a Vanessa ieri che va anche al di là del calcio…"è una cosa di vita", le ho detto. Per fortuna Vanessa, che tu stai più fuori di me e non ci fai caso :):):):)(scherzo, più fuori di me no, ma insomma mi insidi la classifica!!!!!!!!!).
Diciamo che però l’inter si sente vittima e perseguitata, e già a me pure un condannato a morte innocente mi fa incazzare se fa la vittima, figuriamoci la squadra che ha festeggiato il nostro scudetto regalatole a tavolino dal suo consigliere neoeletto commissario straordinario della FIGC Guido Rossi, che poi si è dimesso da commissario straordinario della FIGC per essere nominato dall’amico inter azionista Tronchetti Provera presidente di Telecom italia, società telefonica dalla quale provengono le intercettazioni.
Ora io dico, lasciando stare tutto il discorso Moggi Calciopoli e violazione dell’articolo 2, che ci sarebbe da aprire una parentesi lunga tutto il blog, ed ora non ho tempo, ma lo farò un giorno (insieme alle altre dodici milioni di cose che farò un giorno), io dico, va bene.
Nientre dietrologia, niente sospetti, niente lamentele.
C’era un calcio zozzo, che favoriva la juve e sfavoriva l’Inter, che avrebbe vinto lei, senza il calcio zozzo.
E va bene.
Ci sono le sentenze. La juve ha pagato quello che c’era da pagare. Ha fatto un anno di B, ha perso i suoi campioni (portati via in tempi record da onesti avvoltoi, i quali si sa, poverelli, campano di disgrazie altrui) e scontato la pena a testa bassa.
 Voi vi siete presi lo scudetto, e l’avete pure festeggiato. Lo scudetto degli onesti. E va bene.
 Ammettiamo pure tutto ciò. Mi sta bene.
Poi, senza dietrologia e senza lamentele, quest’anno gli errori arbitrali vi hanno anche "un pò" favorito. Bene. Serve pure la fortuna, nella vita. Ci sto. Anche questo mi sta bene.
Allora, mi rimane solo una cosa, ma di che ca………. vi lamentate sempre, sempre, sempre. Dio mio Santo e Benedettissimo, pure il giorno dello scudetto. E bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa…….
Mio nonno mi diceva "guarda che non te passano a magnà"….il che è pure vero….però mamma mia come rosico oggi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
MANCINI NON CI LASCIARE
 
Oh gran Mancio
re del calcio
ho paura e giá tremo
senza te come faremo

coi tuoi pianti e i tuoi lamenti
tu ci davi gli argomenti
(e non eri neanche il solo)
per pigliarvi per il culo

Senza te grande fonato
giá mi sento disperato
non piú falli laterali
né barriere irregolari

sulle quali far cagnara
quando perdi qualche gara
chi mai piú ci ridará
il CT dell´onestá

Resta solo una speranza
che intervenga sua Eccellenza
quello che trovó maniera
che facessi una carriera

suggellata col cartone
proclamandoti campione
d´improvviso un bel mattino
regalando a tavolino

un farlocco di scudetto
da attaccare lí sul petto
che intervenga il signor Rossi
coi suoi saggi e i suoi processi

che squalifichi gli inglesi
i tedeschi sian sospesi
senza inganno e senza trucco
che sparisca anche il turco

penalizzi i romanisti
e affinché voi interisti
rimaniate soli soli
retroceda gli spagnoli

che vi porti dritti a Mosca
al Torneo di caccia e pesca
cosí forse vincerete
quel che tanto voi sognate

la gran Coppa dei Campioni
un trofeo emozionale
poi farete anche il mondiale
ed andrete anche in Giappone

caro Mancio non scappare
su dai non farti pregare
senza i tuoi bei piantarelli
ci sentiamo giá orfanelli

resta ancora per favore
dai non ci spezzare il cuore
intervenga signor Guido
altrimenti mi suicido

 

potrei ma non voglio
18 maggio 2008

Per esempio potrei parlare del VIGILE URBANO che stamattina ha suonato alla mia porta alle otto in punto, chiedendomi aiuto per svegliare "il napoletano del primo piano" che aveva la macchina messa male e poi quando lui si è svegliato il vigile gli diceva "dai per favore mettiti solo le scarpe un attimo" e lui rispondeva "ma non mi rompere i coglioni" "ma dai che ci vuoi un attimo, è messa male dà fastidio poi ti chiamano il carro attrezzi" "dici di non rompere i coglioni" "eddai fa il bravo, semmai dammi le chiavi che ci penso io!!!!!
 
Potrei anche aggiungere che in realtà non mi ha svegliata, a me, il vigile, alle otto in punto di domenica mattina, perchè io ieri ho avuto una specie di COLLOQUIO per lavorare in un’agenzia di catering, offrendo tutti (o quasi) i miei sabati estivi e qualche domenica in cambio di un lavoro molto part time e molto remunerativo che mi permetta di scegliere con serenità di ricominciare la pratica da zero anche a parametro zero e non pensarci più. Così alle otto in punto di domenica mattina, dopo quattro ore intense di sonno, ero lì che mi preparavo, tenuta da lavoro addosso, tenuta elegante nel sacchetto della spesa e scarpe rosse tacco cento. Tranne poi arrivare alla villa, che si trova in culo al mondo come diciamo noi ad oxford, e scoprire che non c’era nessun matrimonio, e guardare bene il foglietto con le date che mi è stato puntigliosamente fotocopiato, e rendersi conto che no, primo appuntamento DOMENICA 25 MAGGIO.
 
Potrei lamentarmi dei BIGLIETTI DI VASCO che non si trovano più, nè per Roma nè per Ancona, e cercare di trovare un modo che non sia per forza regalare un miliardo ai bagarini.
 
Oppure potrei scrivere dell’INTER, della roma, e della giornata calcistica da sogno che potrei vivere oggi. Di DEL PIERO capocannoniere e di quella pelle d’oca ieri, quando conquistato il rigore prende la palla e la porge nelle mani di Treseget. Meravigliosa Creatura. Dell’inspiegabile gesto di un Ranieri perfetto fino a quindici minuti prima della fine del campionato.
 
Potrei descrivere l’incontro galante di Platone con la sua Luna, e del mio eccessivo SOMATIZZARE la tristezza negli occhi di Samuele, il padrone di Luna, uno sconosciuto del quale so soltanto che sua moglie è morta da nemmeno un mese, e che quando è arrivato con il cane al guinzaglio mi si è stretto il cuore, e poi lui cercava di essere disinvolto e sorridente ed appassionarsi alla questione accoppiamento canino, ma io avvertivo la voce strozzata ad ogni parola, e la lontananza dei pensieri quando si abbassava e accarezzava la loro cagnolina, ed avevo una voglia insana di abbracciarlo e piangere e non dire niente e per non far trasparire questa voglia gli ho fatto qualcosa come mille domande tecniche sul pedigree, sull’addestramento del labrador, sulle modalità dell’accoppiamento e poi gli ho raccontato duemila cose insieme, cose leggere, cose stupide, cose del Pla, che forse per un pò è riuscito a distrarsi ma sicuro tornando a casa si sarà preso un moment per il mal di testa.
 
Potrei comunque dire al dolcissimo Pla, che si è sprecato in smancerie, dimostrandosi davvero un tipo simpatico e vitale ma anche affettuoso e sensibile, che lo so che anche quando l’unico tuo fine è l’accoppiamento in sè, non è piacevole essere trattati come semplici strumenti di piacere.
 
Potrei parlare di mio zio, di mio PADRE che rimuove e che una volta tanto mostra tutta la sua fragilità, frantumando quell’immagine di superuomo che avevo di lui da bambina. Potrei dire, riguardo a questo, che provo una gran tenerezza, mista a rabbia però, che a volte sarebbe meglio, con i figli, tirare giù la maschera e dimostrarsi per quello che si è, pregi e difetti, forza e debolezza, che tra esseri umani ci si può capire, mentre da un superuomo ci si aspetta sempre la perfezione, e così è più difficile perdonargli gli errori. E poi non ci si sente nemmeno mai all’altezza, lì di fronte a lui, anche quando poi sei cresciuta e la favola del superuomo è svanita da un pò. Potrei aggiungere che però, forse, è difficile dire ciò che sarebbe meglio, con i figli.
 
Potrei parlare della PRATICA BUDDISTA che entra ed esce dalla mia vita, così come tutto entra ed esce dalla mia vita e non riesce mai a restare e piantare le tende.
 
Potrei raccontare delle FORMICHE che sono tornate ed ora è guerra aperta ed incondizionata.
 
Potrei dire della teoria del NON PENSARE, dei danni che fa ma anche di come mi salva la vita, a volte, compreso adesso. Potrei associarla alla teoria del DICIOTTO ROSSO, di recente formulazione, ma applicata inconsapevolmente da sempre.
 
Potrei dire che non vedo l’ora di sapere come va a finire.
 
Ed invece non dico niente, che stamattina mi sembra che non sia giornata, e vado a correre un pò, sotto questa pioggia che questo tempo indeciso si è deciso a lasciar andare…
 

ASPETTANDO GODOT….
15 maggio 2008

Traggo spunto dalla frase di saluto msn di un’amica stamattina…lei dice "cosa sto aspettando?".
So cosa vuole dire, lei.
E’ una sensazione che ho provato per anni, l’impressione di vivere la vita aspettando di viverla.
Dei giorni che passano e che "fanno curriculum".
Le esperienze.
Gli insegnamenti.
Le lezioni.
Gli esperimenti.
Come se tutto dovesse servire un giorno.
Ma quale giorno???E per fare cosa????
Così mi è venuto in mente Beckett.
Che si aspetta Godot, il quale, peraltro, non arriva.
O meglio, non lo sapremo mai se arriva. E di fatto, non sappiamo nemmeno cos’ è, Godot. O chi è, al limite.
Mi ha aiutata, Beckett, perchè il suo è il teatro dell’assurdo, ed io con l’assurdo non mi trovo male….:)
Perchè non dà risposte, ed allora ognuno dà le sue interpretazioni.
La mia è arrivata sotto forma di compleanno. Il trentesimo, per la precisione.
Mi sono svegliata dal torpore, ed ho capito chiaramente che Godot non esisteva, che non c’era niente da aspettare. Ma anche, ho capito, che aspettando questo niente era passato troppo tempo, ed ormai era IRRIMEDIABILMENTE tardi.
Così sono passata dalla spensieratezza della vita che puoi fare tutto perchè tanto non è la tua vera vita, alla pesantezza di dover stare attenta a tutto, che è tuo ogni singolo istante e poi non torna più.
E questa sensazione era decisamente peggiore, magari più reale, ma troppa responsabilità, troppo significato a tutto, un’ansia!!!!!!!!!!!!!!!!!
Diciamo che come sempre, la soluzione stava nel mezzo. Perchè mica mi posso confondere: troppo tardi per cosa???Se non c’è niente da aspettare, allora non può nemmeno essere troppo tardi….E’ solo questione di logica.
Così ora sono praticamente perfetta (!!!): consapevole, collegata con il presente, e pure decisamente spensierata.
Certo, se poi un giorno Godot dovesse uscirmi da un fianco, penso che gli farò una faccia così!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 

E IO CHE MI PREOCCUPAVO DELLE FORMICHE….
13 maggio 2008

Qualcuno che ieri sera (notte più che sera) chiacchierava in chat con me, lo sa già (tanto che mi ha pure suggerito il titolo di questo post, anche se non aveva capito, e ci ho messo mezz’ora per spiegarglielo, e poi alla fine per lavarmi i capelli sono andata a dormire alle tre, e stamattina non connetto e così mi salvo solo con il sorriso di circostanza e gli occhi…gli occhi…non mi ricordo, non chiusi, socchiusi????va bè insomma….;););))
Gli altri non lo sapranno, che io sono troppo pudica e non saprei come raccontarlo, il fatto. Fatto sta, che casa mia, formiche a parte, potrebbe essere un posto pericoloso.
Oddio, potrebbe pure non esserlo, nel senso che tutti quei matti che ci sono nei dintorni potrebbero anche essere innoqui, o per lo meno matti autoreferenziali. Però, i matti ci sono, questo è sicuro. E matti tanto. E tanti.
O forse era una messa in scena. Forse tutto era solo registrato in un nastro, e se mi fossi affacciata avrei trovato un cartello grande con su scritto SEI SU SCHERZI A PARTE. In questo caso lo scherzo non è riuscito, perchè io non ho fatto una piega e non ho staccato gli occhi dal pc finchè la situazione non mi è parsa sotto controllo. Non vedo non sento non parlo. E se c’ero dormivo. Che in effetti dormivo, fino ad un certo punto.
Va bè.
Non si può scrivere un post così enigmatico, che non si capisce niente. Diciamo che però, se muoio ammazzata, ormai non è più così scontato che sia il vicino di sotto. Potrebbe anche essere quello di fronte, a questo punto (si si Fili poi ti spiego:):):).
E comunque le formiche non ci sono più. E niente non è.
 
ps. per il resto, viaggio in Cina rimandato, causa terremoto. E scudetto dell’inter rimandato, causa Materazzi.
Non commento, ma aggiungo che io, ai segni del destino, ci credo un bel pò……..
 

post politico scritto tempo fa ma non pubblicato. Comunque, purtroppo, non scaduto…
13 maggio 2008

Ci ho pensato un sacco di giorni.
Dicevo.
Pssibile che questi quando parlano mi sembra sempre che dicono cose gravissime???
Allora mi guardo intorno in attesa, penso, avete sentito tutti????OOOOOO, avete sentito tutti?????
Ma tutti continuano imperturbabili nelle loro attività, quasi fischiettando.
Allora ci pensavo in questi giorni, dicevo, non sarà che sono io che vedo le cose così gravi???Non sarò mica diventata così faziosa da non saper più riconoscere le cose, la loro gravità, con il solo utilizzo della mia testa???
Non sarà che a parti invertite sono io quella che usa metri differenti’??
Solo che anche dopo tanta autocritica, ancora non riuscivo a capire come poteva essere più grave bruciare una bandiera che ammazzare una persona.
Come poteva essere una frase "normale" questa. Come si può non restare inorriditi da tanta mancanza di senso della realtà, da tutto questo arrovellarsi su se stessa della politica. Perchè se si entra nella logica politica, un senso le frasi di Fini ce l’hanno pure. Che io ho capito, cosa intendeva lui. Il problema è che di fronte ad un fatto del genere ciò che viene spontaneo non è condannare condannare condannare e poi cercare la soluzione. No. La prima cosa, è difendere il colore politico. Mettere le cose nella giusta prospettiva. Non perdere consensi, e possibilmente usare il fatto per farli perdere agli altri, i consensi.  Perchè detto così sembra assurdo, ed invece il senso del discorso del nostro presidente della camera era un altro. LUI non ha detto che uccidere una persona non è grave quanto brucire una bandiera, voleva semplicemente dire che le due cose non sono paragonabili, perchè da una parte c’è un atto politico palese, consapevole, dotto, perchè indottrinato da quella sinistra, comunista, che è maestra nell’indottirnamento. Che i giovani di sinistra sono delinquenti con cognizione di causa. L’omicidio senza senso di Verona, in quel civile nordest dove si è votato in massa lega perchè le città non sono più sicure a causa dei troppi extracomunitari, non ha niente a che vedere con i colori politici. Sono neri quei ragazzi, si, ma non lo sanno cosa significa. Non conoscono le radici e la storia della ideologia che professano. Sono solo ragazzotti ignoranti che inneggiando al duce si prendono una bella scusa per sfogare la loro violenza. Sono violenti, si, ma non di parte. Uccidono in proprio, senza riferimento ideologico alcuno. Non c’è alcuna attinenza tra la loro violenza, il loro esibire croci celtiche ed il loro grido per lo sterminio dei "deviati" e l’inneggiare giorno dopo giorno, da parte di quella destra che è ora al potere, all’odio per il diverso (poco importa se il diverso è rumeno marocchino albanese o semplicemente frocio). Questo collegamento strumentale è solo il frutto della solita devianza informativa di sinistra. E soprattutto di quel partito dominante di sinistra, oggi, il PD, che vuole fare tanto il pulito, ma tanto discende anche lui dai DS che discendono dal PDS che sono i diretti successori del PCI. Ed infatti, a riprova, a casa di quei delinquenti sedicenti di destra (e cioè che usano la destra come scusa per le loro bravate) non è stato trovato nemmeno una copia del MEin KAmpf, mentre provate a casa di un comunista (del PD) , e vedrete che il CApitale è sempre lì, esposto in bella mostra.
Questo voleva dire Fini. Non che bruciare bandiere è peggio di uccidere, E neanche che i delinquenti di sinistra sono colti e quelli di destra sono ignoranti. MA che i delinquenti Rossi sono consapevolmente di sinistra, quelli neri, sono soltanto NERI PER CASO.
HA dimenticato di dire, Fini, che i comunisti mangiano i bambini bolliti. MA questo lo sappiamo già.
Mi chiedo, Gianfranco, se saresti stato così disponibile alla razionalizzazione degli eventi, se ad uccidere fosse stata una banda di rumeni. Se lo avresti capito lo stesso che quelli erano violenti, sì, ma che uccidevano in proprio, e bisognava punire loro e non ciò che rappresentano. Secondo me, non l’avresti capito tu, e non l’avrebbero capito nemmeno i tuoi amici, ed ora staremmo quì, ancora a discutere su pacchetti sicurezza d’urgenza, emergenza immigrazione e chiusura delle frontiere.
Ma questa è la nostra politica, e mi sa che ce la meritiamo tutta.
 

LACRIME DI COCCODRILLO
6 maggio 2008

Che io sono sempre stata contraria. Sarà perchè sono molto sensibile al tema degli incidenti sul lavoro, e le formiche, si sa, loro sono operaie. Uccidere una formica mi è sempre sembrata una cosa indegna. La formica è piccola. E’ fondamentalmente pulita. Non porta malattie. Non punge. Non è nemmeno brutta. E lavora. Passa la vita a lavorare. A volte fa lavori pericolosi. Si arrampica lungo pareti scoscese per chilometri e chilometri. Attraversa prati immensi dove dei cuccioli di uomo giocano a palla, con le loro scarpette anatomiche dalle suole stampate. E poi fa sforzi immondi, che la vedi passare e la mollica di pane che sta trascinando via sembra più grossa di lei. Che assoluta disparità di forze. Non si può uccidere un animale così, non è eticamente coerretto. Ho sempre pensato, uno al limite potrebbe perdere un minuto al giorno per darle una mano, che ne so portare una fila di pane vicino al formicaio. Perchè penso alla festa lì sotto, ai significati assolutamente religiosi che le formiche credenti potrebbero dare all’evento. Alle spiegazioni scientifiche delle formiche scenziato con gli occhiali "è provato che una fila di pane passa di quà ogni trecento anni". Insomma. Poi alla fine il pane non l’ho mai portato, anche perchè di fatto non saprei dove andare a trovare un formicaio. Però ucciderle no. E questa la teoria, fino ad oggi.
Che poi adesso mi sento male, al pensiero di chi le sta aspettando a casa. Uscite per il loro lavoro quotidiano ed immolate alla causa dell’approvvigionamento. Tutti quei corpi neri nella accumulati nella mia paletta. Veramente mi viene quasi da piangere, non è che mi sono esaurita veramente????No perchè è grave la faccenda. Forse, mi dico. Forse per le formiche è normale. Forse non stanno lì a casa a fare una tragedia. Forse il fenomeno è così comune che loro gli danno meno importanza, alla vita. Forse siamo noi che ci stiamo troppo attaccati, a questi vita. O forse semplicemente non dovrei guardare ai problemi delle formiche con i miei occhi.
Comunque, sono i fatti che contano. E la realtà è che vero, ho usato il raid. A mia parziale discolpa posso dire di averlo davvero usato come ultima ratio, che erano tre giorni che perdevo ore a spazzare casa e buttarle dalla finestra, nel tentativo che si salvassero e avvertissero le colleghe che su non si doveva salire. Perdevo molto tempo perchè loro quando le spazzi con la scopa, se sono dieci prendono dieci direzioni diverse.Se sono cinquanta, cinquanta direzioni. Che intelligenza superiore. Però oggi sono tornata a pranzo ed il tavolo era completamente nero. Nonostante avessi pulito che non c’era nemmeno una mollica (la polvere si, per quella basta aspettare un paio d’ore dopo aver passato lo straccio, che sono sicura che il produttore della polvere mondiale si nasconde proprio sotto il mio parquet). Allora ho fatto tutto senza pensare. Comprato il raid, spruzzato, spalancato le finestre e uscita. Il mio solito non pensare. Poi però, sono tornata a casa, e come al solito il non pensarci non aveva risolto il problema. Così, respiro profondo, ho raccolto i cadaveri. La casa è pulita e splendente, ora. Ma è valsa la pena diventare un’assassina?????

una domanda
6 maggio 2008

…ma chi è che compra il gasolio BLUEDIESEL????E soprattutto, PERCHE’??????