Archive for marzo 2008

DEBORA/SABRINA…INFONDO MI MANCHERAI….
28 marzo 2008

Ormai ci ho scherzato tanto sopra che non lo saprò mai se il suo vero nome è Debora o Sabrina. So che lei si chiama in un modo ed io per una giornata intera l’ho chiamata nell’altro. E che lei è stata talmente carina (?) da non farmi notare l’errore. E che ora cerco di non doverla chiamare direttamente, e quando mi devo riferire a lei dico "quella nuova che sta quì con me". Non è elegante, lo so, e soprattutto traspare un certo grado di ostilità, che peraltro esiste, ma io fingerei, se la mia mente non fosse andata in confusione con i nomi!!!!!!!!!!!!!!E lo ammetto a volte ci vuole proprio poco per confondermi, e poi è inutile cercare di farmi tornare alla ragione.
Comunque, Sabrina o Debora che sia, forse mi mancherà. Ma forse anche no. Chissà.
Intanto hanno montato la consolle wii al banco vendite (quanto è hi tec quest’azienda), ed oggi la pausa pranzo l’ho passata quà, a giocare a bowling con i magazzinieri che invece davvero mi mancheranno…….
Mi sembra di aver sistemato tutto, e cancellato tutti i miei files personali…la cinese non l’ho convinta, lei insiste con le proposte di "businesssss" ma io sono in guerra con me stessa e della mia vita in questo momento non so bene cosa farne…
Va bè…la vita va (a proposito domani baustelle al barfly!!!!!!!!!!!)…a sto punto vado anch’io….
ps. Intanto piove, il cielo piange la mia partenza????!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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francesca mi sembra chiaro che non ti invito più (per lo meno la sera!!!!!!!)
27 marzo 2008

Ci pensavo stamattina dal fisiatra.

Tutti quei pezzi di me appesi alla parete luminosa, a far la conta di fratture e calcificazioni. E’ stato facile concludere che infondo non sono altro che un mucchietto di ossa, pure irrimediabilmente storte a sentire lui. Ed è stato un pensiero tenero: ho provato tenerezza per quel collo così orgogliosamente "rigido" della lastra cervicale, quella piccola "rima" al ginocchio, quel doloroso "schiacciamento vertebrale" alla schiena. Così commentava lui le varie vicende, disegnando poi in un foglietto le sue congetture circa il possibile collegamento dei fastidi. Ma l’osservazione della mandibola è stata la parte più toccante. Vedere la mia faccia in versione scheletro e pensare alla differenza inesistente tra quello scheletro e milioni di altri scheletri nel mondo, nel passato, nella storia, nella preistoria, e nel futuro che verrà. Tanta attenzione incentrata su noi stessi, e tutto quello che siamo è un attimo di poche ossa. Tanta cura di ogni particolare, e tutti gli stravolgimenti del mondo, e gioie dolori allegrie tristezze apatie e felicità. Tanta tensione che si accumula fino a farmi scoppiare le tempie. Ma da fuori è sempre tutto uguale. E tutto di una logicità disarmante. E’ solo il sentire che fa la differenza. E quello che c’è infondo agli occhi.

"Il quadro clinico attuale è compatibile con la presenza di diffusi segni di sindrome miofasciale del tratto cervico-dorsale e della spalla specie destra in quadro di bruxismo quale fattore suppletivo allo sviluppo delle tensioni miofasciali a tali livelli".

Il suo referto scritto lungo due pagine, i miei pensieri disconnessi mattutini.

In effetti la visita era alle otto ed io non avevo che cinque ore di (buon) sonno sulle spalle.

 

IN ATTESA DEGLI ASCOLTATORI ATTENTI (compresi i calci nel sedere…!!!!!)
26 marzo 2008

gemelli

 GEMELLI
 

È il momento ideale per cercare nuovi alleati, estendere la tua rete sociale e conoscere delle persone che ti renderanno più forte e intelligente. Ecco chi dovresti incontrare: 1) dei lavoratori instancabili che si divertono molto; 2) degli idealisti pragmatici che non danno un valore affettivo agli oggetti costosi; 3) degli imbranati misteriosamente impertinenti; 4) degli umili perfezionisti che sono ossessionati dall’integrità di tutto quello che fanno e si prendono in giro da soli per la loro pignoleria; 5) delle coppie ben vestite che saltano nelle pozzanghere tenendosi per mano; 6) degli ascoltatori attenti che, se sarà necessario, ti prenderanno a calci nel sedere.

http://www.internazionale.it/oroscopo/

leitmotiv MANGIARE
25 marzo 2008

Perchè i piaceri della vita non è che siano poi innumerevoli, se guardi bene. Ed è vero, sabato la partita, domenica la famiglia, lunedì gli amici, un sacco di belle emozioni, giornatine piacevoli e movimentate. Però a rifletterci bene, il movimento principale l’ha fatto il mio stomaco, prestatosi con abnegazione nella digestione della sostanza di turno, passando con disinvoltura dall’Apollo freddo di autogrill alle schifezze varie di San Siro, dalle tagliatelle fatte in casa della zia alla tipica cucina dell’entroterra marchigiano con tanto di "coratella". Il tutto intramezzato da kili di cioccolata, che mica si può venir meno alla tradizione dell’uovo di pasqua.
Insomma, ora sono a casa, con tanto cibo nelle vene e qualche dolce di troppo. E con la ciambella avanzata nella dispensa, che di certo ha le ore contate.
Piove a dirotto. Fa freddo che sembra Natale, e la cosa nemmeno mi dispiace. Perchè sono nel mio divano, i termosifoni accesi, la coperta e le babbuccie. Ed una tazza di thè bancha bollente. Una lunga chiacchierata notturna con una versione inaspettata di un vecchio amico mi ha dato forti spunti di riflessione. E riflettere con il freddo è più bello. Per lo meno quando si sa che il caldo è vicino. E’ un pò come il temporale d’estate di una volta. L’aria tornava rigida, si alzava il vento, ed i fulmini in mare. Si scappava dall’ombrellone per rifugiarsi sotto il chiosco. Interminabili partite a carte. Poi, alle otto precise, che avesse smesso o no, si prendeva il motorino per tornare a casa. Si asciugava la sella con il telo da mare, e poi lo stesso telo avvolto intorno al corpo e via. Lo sento ancora l’odore dell’asfalto bagnato, e ricordo i pensieri ad ogni curva. Respiro quell’aria leggera, perchè piena di possibilità. E sulle possibilità se ne scappano i pensieri. Forse dovrei essere molto più nostalgica, ed invece sono solo ansiosa di vivere.

passato un bel natale….(è PRIMAVERAAAAA…BASTA CON LA NEVEEEEEE!!!!!!!!!!)
25 marzo 2008

 

PER CERCARE IL PELO NELL’UOVO MI è MANCATO IL GOL DI DEL PIERO….SERATA QUASI PERFETTA…
23 marzo 2008

 

camoranesi-324

che vita PIENA di soddisfazioni!!!!!!!!

POSSIBILE NON VUOL DIRE SICURO……..
21 marzo 2008

SE LA VITA è UN VIAGGIO OCCHIO ALLE PREVISIONI METEO
21 marzo 2008

Ed io cosa ci guadagno????Ci guadagno il colore del grano.
Non sono una fan accanita del piccolo principe, ma stamattina il concetto era questo e non sapendo bene come esprimerlo a parole mie la testa ha subito tirato fuori la similitudine, e come sempre quando non c’è un motivo apparente, mi è venuto da ridere. Ho cercato di trattenermi ripercorrendo le immagini appena trascorse, e richiamando alla mente un certo concetto che sembro non aver capito ancora bene. Ho cercato di focalizzare l’attenzione su queste cose, e mi aspettavo un bel pianto solitario e liberatorio, o per lo meno una legittima quanto composta sensazione di sofferenza. Mi stavo concentrando, ma poi l’immagine della volpe addomesticata mi ha riempito il cuore, e pensando all’anoressia dei sentimenti di solo qualche tempo fa mi sono sentita per un attimo addirittura felice. Così ho poi sorriso e continuato a sorridere per quasi tutto il viaggio. All’inizio pioveva che Dio la mandava, e il sorriso era per la situazione, per me che sono fatta al contrario ma non al contrario simmetrico. Sono fatta ad un contrario del quale ancora devo capire il verso. Per il fatto comunque di sentirmi viva, e perchè con tutto che normale di certo non sono a volte mi sto proprio simpatica. Poi, sotto la pioggia scrosciante, un cartellone luminoso ha iniziato a comparire sinistro. Nevischio Tornimparte L’aquila est. Ed aumentava il sorriso, perchè…mi ci mancava solo la neve adesso. Che poi in due minuti si è trasformata in bufera. Hp Sperato che gli omini dei cartelli luminosi fossero attenti, perchè quel cartello andava subito sostituito con "tormenta di neve Tornimparte L’aquila Est". Però ormai ci sono, passerà. Il prossimo cartellone luminoso inizio a guardarlo da lontano. E con mia somma sorpresa, gli omini sono stati ancora più fantasiosi. La bufera è in corso, hanno ragione, la vedi da sola. Loro adesso dicono "nebbia Assergi San Gabriele". Allora proprio rido…non ci credo mica. Prima della dimostrazione però, il Gran Sasso. Che la mia claustrofobia è sempre in agguato, ma oggi sembra una piccolezza. Anzi, quasi mi sento al sicuro là sotto e rallento un pò. E faccio bene, perchè l’uscita è un unico muro di nebbia che dove finisce la strada ed inizia la campagna proprio non si sa. Tanta attenzione ed una gran dose di culo, e Teramo arriva. Ricomincia la pioggia, a tratti con lampi fulmini e saette, ma la macchina è una gabbia di Faraday(!) nessun pericolo. A porto d’Ascoli dopo quella semicurva a sinistra sbuca il mare. Ed è sempre un tonfo al cuore quella vista ogni volta improvvisa. Con quell’azzurro e quella riga netta in mezzo, che da che dipende non lo so, ma per me vale sempre il concetto che è possibile cambiare, da un momento all’altro, sei sempre lo stesso mare, ma sei molto più blu. E con il mare spunta un timido sole. Mi fermo a fare colazione, mangio due cornetti alla nutella ed un cappuccino, dò un’occhiata veloce ad i titoli dei giornali e penso alla metafora del viaggio. E’ un pò come vivere, questo si sa. Ed allora se durante il viaggio incontri pioggia neve nebbia e gallerie, prima di arrivare al sole, hai due possibilità. O ti fai piacere anche la pioggia, la neve la nebbia e le gallerie, e assapori ogni momento e poi il sole arriverà, oppure usi la tua immaginazione e vivi sopra la nuvole (dove c’è sempre il sole). Se vivi per terra, ma vuoi puntare sempre dritto verso il sole, ti perdi gran parte del viaggio. Oppure prima di partire guardi le previsioni. Se è prevista neve, te ne rimani a casa. Che poi non avrei fatto male a rimanere a casa. Ma, non sarei stata io…In ogni caso, è possibile che io sopravviva…

Niente, non voglio dire niente con questo articolo, è solo una notizia di oggi che vale la pena diffondere, almeno me la prendo con qualcuno (stasera sto particolarmente stranita)
18 marzo 2008

 
"Poche sorprese dalle dichiarazioni dei redditi dei parlamentari del 2006, consultabili oggi a Montecitorio e a Palazzo Madama: il leader del Popolo della libertà, Silvio Berlusconi, si conferma il più ricco tra i politici, Franco Giordano, segretario di Prc, il più ‘povero’.

Il Cavaliere lo scorso anno ha dichiarato un reddito imponibile di 139.245.570 euro (una cifra nettamente superiore all’anno prima, quando dichiarò 28.033.122). Al secondo posto troviamo la candidata premier della Destra, Daniela Santanché, con un reddito imponibile di 237.665 euro e, dietro di lei, il presidente della Camera e candidato premier della Sinistra Arcobaleno, Fausto Bertinotti, con un reddito imponibile di 233.195 euro. Nei piani alti della classifica anche il segretario dei Repubblicani, Francesco Nucara, che lo scorso anno ha dichiarato 223.412 euro.

Al quinto posto della classifica alla Camera c’è il presidente del Consiglio, Romano Prodi, con 217.221 euro (cifra di gran lunga superiore a quella dichiarata l’anno prima, di 89.514). Al sesto posto c’e’ il candidato premier dell’Unione di centro, Pier Ferdinando Casini, con 176.009 euro (più ‘povero’ rispetto al 2005 quando era ancora presidente della Camera e dichiarava 214.787). Tra gli altri leader, il presidente di Alleanza nazionale, Gianfranco Fini, con 147.814 euro, il leader dell’Italia dei valori Antonio Di Pietro con 175.137 euro, il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio con 173.999 euro, il segretario dei Comunisti italiani Oliviero Diliberto con 128.464 euro, il leader dei Socialisti Enrico Boselli con 126.254 euro.

Il più ‘povero’ tra i leader risulta ancora il segretario del Prc Franco Giordano, con un reddito imponibile di 124.802 euro.

I più ricchi di Palazzo Madama sono Niccolo’ Ghedini, avvocato di Silvio Berlusconi e senatore di Forza Italia, con 1.223.463 euro; e Dario Fruscio,  docente universitario e commercialista, che siede negli scranni della Lega Nord, con 1.102.799. E’ quanto emerge dalle dichiarazioni dei redditi relative al 2006. Al terzo e al quarto posto ancora senatori di Forza Italia: Vincenzo Barba, imprenditore pugliese, con 824.166 e Aldo  Scarabosio, notaio e presidente della commissione Industria, con 812.227. Bisogna aspettare il quinto posto per trovare un esponente del centrosinistra: e’ l’avvocato Guido Calvi con 751.863 euro"

 

potrebbe sembrare un delirio delle tre del mattino, ed invece è proprio vero: mi trema l’occhio!!!!!!!!!!!!!!!
15 marzo 2008

E potrei portare testimoni almeno cinquanta persone: penso di averlo mostrato a tutto il "to be or", nella speranza di trovare qualcuno che mi dicesse "no non si vede"!!!!!!!!!!!
E la cosa strana, è che cinquanta persone su cinquanta mi hanno detto "tranquilla succede anche a me". Ma poi, ho fatto notare io, che quello che succede a tutti è che tremi la palpebra, cioè la parte SOPRA l’occhio, con un movimento sussultorio. A me invece trema la parte SOTTO dell’occhio, che non so come si chiama, ma fa un movimento ondulatorio, cioè destra sinistra….ed è proprio bruttooooooooooo….e poi….FA VERAMENTE TANTO SENSO AVERE UN OCCHIO DOTATO DI VITA AUTONOMA….!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Sarà un primo sintomo di follia??????…(primo)?????!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Meglio andare a dormire……..

da quando mi sono licenziata lavoro il doppio…(ma vedo la luceeeee)
13 marzo 2008

Che ora non solo ho le stesse identiche incombenze di prima, con gli stessi ritmi e le stesse persone intorno…
ora ho pure lei….
Sabrina.
La devo istruire sulle mie mansioni, devo farla entrare nel progetto, devo "fare in modo che il mio abbandono inspiegabile ed imperdonabile abbia meno ripercussioni possibile nell’azienda". Wow.
Solo che, questa specie di manichino, già fresco come una rosa alle otto del mattino, e poi fresco come una rosa pure alle otto di sera dopo una giornata di lavoro (che sia indelebile, il suo trucco????) (che abbia un dispensatore di profumo a rilascio graduale nascosto sotto la manica?????) (…e poi stomacaaaa il profumo….va bè), io non è che lo sopporto tanto…
Ed ho aspettato a giudicare.
Che se fosse stato per me, io subito l’avrei detto, e non solo dalla psicologia da quattro soldi della stretta di mano (io, a pelle, c’azzecco sempre, e non ho capito perchè mi fisso poi con questa storia del dare le possibilità…)
E’ che stavolta, le premesse c’erano tutte perchè potesse essere un pregiudizio. Perchè questa è arrivata per sostituire me, ed anche se io non vedo l’ora che qualcuno mi sostituisca, è anche vero che magari può scattarmi una specie di sindrome del possesso, tipo queste cose sono mie, oppure che so….spirito di competizione…insomma, queste cose umane che io penso sempre di non potermi permettere….
E poi questa è una tipa precisa, una di quelle mai un capello fuori posto, mai una pellicina in più, insomma una di quelle che potrebbe provocarmi al limite anche un pò di invidia, perchè io diciamocelo, così precisa non lo sarò mai, io la mattina sembra sempre che sia scoppiata una bomba molotov nella mia macchina appena prima di parcheggiare, mentre la sera quando me ne vado sembro un possessore di foglio di via in procinto di essere accompagnato al centro di prima accoglienza. Ma io sono proprio così, faccio confusione da dentro. E quelle come lei penso provengano da un altro pianeta che mi è volutamente tenuto nascosto (e non ho capito perchè).
Fatto sta che mi sono detta, calma.
Così, inspirare espirare, siamo andate nel mio ufficio.
Solo che in ufficio ho scoperto che questa pensa di essere venuta a lavorare alla NASA.
Ma gliel’avranno detto che non stiamo sperimentando progetti per creare nuove forme di vita su Marte????Cioè lei lo sa che commercializziamo accessori per calzature, e che il mondo potrebbe andare avanti anche senza la nostra autorevolissima missione???? Sembra che ignori quesi punti fondamentali, lei…
Convocate da Aurelio stamattina, che sfoggiava il più plastico dei sorrisi del suo repertorio nel chiedere "come sta la mia squadra preferita?" (…quale squadra??????), io ho sfoggiato il più plastico del MIO repertorio ed ho buttato là "benissimo, lei apprende velocemente, volendo io potrei lasciarle tutto già da Lunedì…". Lui ha capito la battuta e non ha battuto ciglio, lei invece non ha capito la battuta ed ha iniziato a parlare delle attività di questa settimana del MIO lavoro che io pensato "ammazza che lavoro pieno di soddisfazioni, quasi quasi chiedo se mi assumono!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!"(guarda tu quante cose indispensabili faccio tutti i giorni, e non me ne sono mai accorta…..)
Lo so, ci sono persone così, che spostano un foglio da un lato all’altro del tavolo e se la raccontano come se avessero ideato una strategia invincibile per salvare il pianeta da sicura estinzione. E non è una questione di facciata: loro si SENTONO proprio degli eroi, per lo spostamento del foglio di cui sopra. Dovrò imparare da lei, io che invece potrei pure spostare una casa da un lato all’altro della strada e continuare a sentire di non aver fatto niente. E’ tutta una questione di convinzione, la vita.
E si, lei non vincerà l’oscar per la simpatia, ma chi la ammazza a lei??????!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
 
 

ora ho capito come sono sopravvissuti gli interisti tutti questi anni: godere delle disgrazie altrui non è poi così male…
12 marzo 2008

Tutti a casa olè…….

Che soddisfazione!!!!!!!

…era iniziata come una riflessione tranquilla, ma poi mi sono lasciata un pò prendere la mano…meglio non leggere…
10 marzo 2008

Questo è stato il primo compleanno passato senza di lui.
O insomma, visto che il compleanno era il suo, sarebbe meglio dire che questo è stato il primo compleanno che ha passato senza di me.
Certo, anche l’anno scorso non è che si possa dire che l’abbiamo passato proprio insieme, che nonostante tutto il mio impegno nell’organizzazione dei festeggiamenti, lui c’era a tratti, ed io, in quei tratti in cui lui c’era, avrei veramente voluto non esserci.
Che quando tornava ad essere lucido, e con lucidità si sorprendeva in mezzo a quello che era diventato, quello sguardo triste stanco ed impaurito ti stritolava il cuore….
La mattina, l’anno scorso, ero scesa a portargli la colazione dicendo BUON COMPLEANNOOOOOOOOOOOOO… e lui, lucido, e quindi umiliato e stupito dal suo non ricordare…davvero è il mio compleanno?????…e poi come un bambino indifeso…e quanti anni compio????????????????Ed io …come quanti???????…NOVANTA!!!!!!!!!!!!!GRANDE FESTA OGGI!!!!!!!sempre su di giri io, per rincuorare me stessa prima che lui….ma lui…non lo dimenticherò mai…occhi fissi dentro i miei e sguardo incazzato che quasi ho temuto mi volesse picchiare, mi risponde "NOVANTA?????MA SEI MATTA????…continuando ad agitarmi davanti pollice indice e medio uniti in segno di "che vuoi???che caspita dici?????". Quelli erano i momenti più duri… 
Perchè mio nonno c’era. Cioè io sono nata e lui c’era, ed era quello che c’era sempre e che ti ci potevi rifugiare e che ci potevi parlare e che gli potevi chiedere qualsiasi cosa. Era quello che una mattina mi ha accolta in casa nemmeno quindicenne con le valigie in mano senza fare una domanda, e che poi un giorno dopo anni se n’è uscito che lui sapeva tutto delle uscite notturne e della parrucca sotto il cuscino…"ti sembrava di essere furba, ma io sono nato prima….". Beh, lì ha rischiato, che potevo anche perdermi nonnino. Ma ha avuto la forza di rischiare e non intromettersi, perchè io andavo "lasciata stare", perchè avevo "la testa sulle spalle"…e poi l’occhiolino complice, di quelli che a mia madre la mandavano su tutte le furie!!!!!!!!!!!
E poi, d’improvviso, lui non c’era più, ed al suo posto era arrivato un vecchio stralunato e miscredente, a volte cattivo, senza più quel modo saggio di dire quella parola al momento giusto, e quella battuta sopraffina che ridevi per tre giorni. Quel vecchio era triste e senza fede, e la sua visione della vita era diventata così spietatamente razionale che non c’era più posto per un benchè minimo senso. Adesso con lui ridevi, si, perchè era buffo il suo non ricordare, i suoi racconti sconnessi, le sue invenzioni strampalate, ma ridevi con quel retrogusto amaro dell’ineluttabile che ti congelava i pensieri, che se ti fermavi a pensare non avresti più saputo come andare avanti.  Era buffo sentire i racconti della usa giornata, "dormo un pò perchè stamattina mi sono alzato alle quattro e sono andato a pescare, ho preso 15 kg di pesce, se vai in cucina ce n’è un pò anche per te"….grazie nonno…ed era anche confortante sentirlo parlare così, perchè tu lo sapevi bene che la giornata l’aveva passata tra letto e poltrona controllato a vista dalla badante rumena, e che il pesce potevi andare a comprartelo in pescheria, se proprio lo volevi per cena. Però, è difficile spiegarlo senza sembrare pazza a mia volta, ma era come se anche tu volessi convincerti che fosse così, e che infondo andasse tutto bene.
Perchè non era stata solo la sua mancanza a crollarti addosso, ma tutto il senso della vita che guardando lui non trovavi più. Dovunque tu fossi (perchè la tua vita comunque doveva andare avanti…ed è giusto così…ma quanta tristezza c’è dentro questa giustizia?????) dentro di te c’era sempre quell’uomo che non riusciva più a badare a se stesso, che una perfetta estranea lo aiutava pure nella sua intimità, e per il quale perdere il senso del pudore era stato come essere già morto e dover aspettare di morire, e quegli occhi severi che ti imploravano "una botta in testa se vuoi aiutarmi" ce li avevi sempre stampati in faccia, nonostante tutto il rumore di quel mondo inutile e frenetico che ti girava intorno. Certo parlarne, di queste cose, no. Perchè io, gli altri semmai li devo ascoltare, non intristire. Io sono quella forte, quella che tiene tutto dentro tanto non scoppia, quella che le cose le lascia scivolare via, quella che si va bene poi passa. Però il vuoto dentro, nonostante l’apparenza di (semi) allegria e serenità, mi stava divorando pian piano. A me sembra impossibile che chi mi era vicino in quel momento possa non essersi accorto del vortice in cui stavo precipitando, ma poi, mi dico a sua discolpa, ognuno ha i suoi caxxi, e se tu i tuoi li vuoi tenere nascosti, non è che poi puoi anche pretendere di essere capita. Credo di averla imparata questa lezione, ora che vedo le cose con questo distacco e questa precisione. Certo, poi che non andava in chi avevo vicino non era solo questo, perchè magari vivere una situazione diversa mi avrebbe fatto affrontare le cose in modo diverso, comunque non è questo il punto. E’ che quando ci sei dentro per forza ti manca un pò di lucidità. Ed invece tutto è stato chiaro il giorno in cui è morto. Vederlo morto e provare una serenità mai provata. E pace. Leggerezza insensata. Sentirmi di nuovo accesa. Andarmene in bicicletta, dopo il funerale, ed essere invasa dal profumo della primavera, ed avere voglia di piangere e liberarmi di tutta quella tristezza covata dentro e non ascoltata. E capire che il problema non è evitarla la morte, anzi, è accorglierla per non togliere il senso alla vita, quando è vita. E poi pensare a lui e vederlo quello che era sempre stato, non quell’ombra buia dell’ultimo anno. Pensarlo con la mano tra i miei capelli, con il suo sorrisetto furbo a consolarmi con il suo pragmatico "è la vita cocca…e meno male che è toccata a lui…!!!!!!!!!!!!!!!"
E’ da lì che poi, piano piano, sono rinata…E’ vero che oggi mi manca proprio fisicamente, il non potergli portare il caffè corretto al Varnelli e sentirlo dire che invece ho fatto un Varnelli corretto al caffè e che è proprio buono e che come lo faccio io non lo fa nessuno, che gli altri, di sopra, sono tutti troppo attenti alla sua salute…"che non ho capito perchè non pensano agli affari loro"…E’ vero che oggi gli avrei portato volentieri anche il regalo, pur sapendo che "ma come ci hai pensato io non ho bisogno di niente…piuttosto quanto hai speso che ti ridò i soldi" (e questa sua poesia finiva sempre con un guadagno da parte mia, che io spendevo una minchiata per il regalo e sapevo che meno di cento euro non avrei mai ricevuto indietro!!!!!!!!!!!)…E’ vero che un pò sono triste stasera a pensare che la cena l’avrebbe preparata lui, e che non avrei mangiato un duplo per cena perchè presa dalla foga di scrivere alla fine non ho nemmeno cucinato….Ma è anche vero che ora, e grazie a lui, le mie idee sulla vita e sul tempo e sul perchè sono molto più chiare. E’ servito passare attraverso l’inferno, ma ora vedo chiaramente il sole in tutto il suo splendore…e…parole di mio nonno…"niente non è…"

un sorriso anche se piove…
5 marzo 2008

 
Premesso che qualcuno mi ha fatto notare che questo blog lo possono vedere tutti, che io pensavo che invece potesse vederlo solo chi volevo io, e premesso che cambiare le impostazioni sia cosa strettamente riservata (e tenuta in serbo, sembra, insieme al terzo segreto di fatima) la sottoscritta bla bla bla dichiara in primo luogo che questa non è una testata giornalistica in quanto aggiornata senza alcuna periodicità e che pertanto questo blog non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62/2001. Inoltre sottolinea, a scanzo di plagio, che qualsiasi cosa fedelmente o liberamente tratta da altre fonti sarà scrupolosamente virgolettata ed evidenziata. Che non si sa mai!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Tanto si doveva,  vista la fase legalista iniziata stamattina con il passaggio obbligato in tribunale nella duplice veste di attore e difensore, che forse e dico forse ha rimesso in discussione tutte le certezze circa la non percorribilità della carriera avvocatesca….
Detto ciò,
in questo momento, pioggia scrosciante su tetto di eternit, il post più espressivo che io possa scrivere per esprimere il mio stato d’animo consta nella foto allegata (tratta da internet ovviamente, ma non posso citarne l’autore che non lo consoco ed ora ho perso il link, comunque dalla prossima giuro lo scrivo!).
In attesa di ispirazione, cordiali saluti.
Ps. forse non ci ripenso, alla carriera legale, che basta una mezza mattinata di parziale immersione in quel mondo che le mie modalità di espressione tornano ad essere terribilmente imbalsamate……
 

che fretta c’era??????
3 marzo 2008

 

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Oggi è Lunedì, ma di sole splendente e cielo terso e temperatura di venti gradi. All’improvviso è primavera. Ed a me la primavera fa questo effetto. Un’iniezione di felicità in vena. Tutto è semplice, il mondo colorato, la gente amica, io la migliore e più bella delle me che avrei mai potuto inventare. Tutto facile. Amore universale che trabocca da ogni parte. Nessuno così spaventosamente odioso, o meritevole di sentimenti negativi. Lo so, sono esagerata, nel bene e nel male. E tant’è!!!!!!!!!!!Leggera come una farfalla, svolazzando ilare per i corridoi, sono finita di nuovo dal capo, ed i suoi giochetti psicologici uniti al suo sorriso plastico ed al suo sguardo costantemente attirato da non so cosa nella parete appena dietro di me (che a volte mi sposto di scatto per vedere cosa c’è da guardare, che sono io che sto parlando ed allora perchè non guardi me??????!!!!!!!!), insomma il pacchetto intero che tanto mi innervosisce nel grigiore di certi giorni è riuscito solo a generare una sorta di compassione generale per il brutto mondo che riusciamo a crearci quando vogliamo (che deve essere proprio brutto il mondo che si è creato, a guardarlo con i suoi occhi). Ho pensato che siamo strani, noi esseri umani, che le regole di questo mondo le abbiamo dettate noi, ed allora perchè, dico io, le abbiamo dettate così stressanti e così sconsideratamente invivibili?????E questo vale per il mondo, in generale, e per ogni nostro micro mondo. 
A questo pensando, con una certa malcelata serenità, ho sottolineato alcuni punti che erano rimasti un pò in ombra nel mio discorso di commiato e che invece ci tenevo a chiarire.
Ho imparato che la gente come lui ti tollera mal volentieri quando non c’è modo di trasmetterti la sua negatività, e più tu rimani calma di fornte ai tentativi di colpi bassi più sale la loro rabbia.
Sono uscita dal suo ufficio ancora più leggera, poi sono entrata nel mio, ufficio, e nel caos di sempre ho pensato…ma che fretta c’era????Non potevo aspettare a diventare disoccupata????Come sopravviverò, ora????E poi dov’è finita tutta quella gran pippa di "mettere le radici"????
Non sei cambiata di una virgola, mi sono detta….e la cosa mi ha fatto un piacere immenso….:)

IO ME NE VADO QUA’….saluti e baci!!!!!!!!!!!!!!!
1 marzo 2008

diego florida
….e quà sarebbe Florida….
….mi è arrivata questa mail ieri…ed i discorsi ieri erano tanto per dire….
…si si andiamo a trovare Diego…guarda che bella casetta che ci aspetta…piscina e laghetto….
…e poi a sentire i racconti sembra un posto una favola….un’ottima qualità della vita….
…però ieri era tanto per dire, che a dare retta a me faccio il giro del mondo in meno di un paio d’ore, nei giorni in cui sono in vena (si vede che non so cosa ci devo fare con questa vitaaaaaaaa?????????nessuno mi vuole salvareeeeeeeee??????!!!!!!!!!!)…che per esempio poi c’è pure Paola in Australia, che anche lì…un pensierino….
…comunque…..oggi è diventato un progetto…mi sono svegliata con questo chiodo fisso…ed io mi conosco ne penso un milione ma poi quando mi fisso chi mi sfissa (e per il resto ci sto provando a sfissarmi, ma mica lo so se ce la faccio…). Quindi. Diciamo che il licenziamento è stato completato, per cui a fine marzo sono libera. Direi che si potrebbe inizialmente partire per una vacanza, giusto per vedere che piega prende la cosa….e poi…."chi vuole Dio che se lo preghi" diceva mio nonno…!!!!!!!
Meglio che vado a dormire…avrei un milione di cose da dire ma la giornata è stata infinita e domattina altra alzataccia….(piacevole però)….