Archive for febbraio 2008

licenziamento in corso
27 febbraio 2008

Il brufolo che mi è venuto in faccia, posizionatosi con precisione nel centro della mia guancia sinistra, ha delle dimensioni che io, un brufolo così, non l’ho mai avuto nemmeno a 15 anni. Che poi quello che volevo, semmai, erano 15 anni senza brufolo, non un brufolo enorme senza 15 anni. Si tratta di chiarire bene i concetti, quando si desiderano le cose. Che Dio, Budda, o chi per loro, hanno un sacco di impegni, e se tu chiedi le cose così in maniera confusa, ci sta che loro si sbagliano e ti mandano il brufolo….
Però per chiedere le cose chiare, bisogna averle chiare in testa le cose…ed allora sai che faccio…chiedo chiaramente questo, a Dio Budda o chi per loro…chiedo di farmi sapere chiaramente cosa voglio…così poi potrò chiederlo chiaramente….chiaro no?????????
Intanto vado a licenziarmi, che questo, lo voglio chiaramente, e posso farlo pure da sola…….
Poi, Dio (Budda, o chi per loro) provvede……
ps. e secondo me anche il brufolo scomparirà nel momento del licenziamento, a meno che lui dipenda più dalle quantità industriali di cioccolata mista a schifezze varie che divoro senza sosta…in quel caso oltre al licenziamento dovrò pensare a qualche dispensatore alternativo d’affetto…..ma questa è un’altra storia, e forse è un pò più complicata….:)))))

i buoni propositi
23 febbraio 2008

Stasera non esco nemmeno se mi viene a prendere il papa. Anche perchè mi sta pure un pò antipatico questo papa, figuriamoci se vado ad uscire proprio con lui. Poi questo week end mi depuro. Mi riposo. Non mangio e non bevo. Che mi devo riprendere. Che sono stanca sfinita ed è un mese che non ho tregua. E questa settimana ho applicato un pò troppo la mia teoria del non pensare. E per non pensare ho fatto le due tutte le sere, e stamattina si vedeva proprio che avevo bisogno di sonno. Quindi tutto deciso.
Progetto week end rilassante.
Però poi Alessia aveva un’emergenza, che ormai non si può più chiamare nemmeno emergenza, che l’emergenza è emergenza quando è improvvisa e dura poco, così siamo quasi ai livelli dei rifiuti a napoli, che anche lì continuano a chiamarla emergenza. Che bella faccia tosta. Comunque, emergenza o routine che fosse, lei aveva bisogno di una sostituzione di un’ora al ristorante. Come dire di no???? Poi mi ha chiamata mio padre, di ritorno da bari ed in partenza per la serbia (ma sarà sano andare in serbia di questi tempi???), mi aspetti ci mangiamo una pizza????Come dire di no????Poi il telefono…mi vieni a prendere finita la pizza che sono a piedi????Come dire di no????….Poi di nuovo il telefono..vado al pubbetto nuovo irlandese devo cercare una persona, dai due minuti e ce ne andiamo…Come dire di no.????…Poi al pubbetto nuovo irlandese, civitanova è un paesetto, non è che ci sia gente sconosciuta al pubbetto nuovo irlandese (anzi, essendo nuovo, il pubbetto irlandese, ci sto proprio tutta civitanova al gran completo). Sicchè ti offro una birra…ti posso offrire una birra….quanto tempo facciamoci una birra…ed io le birre non le tengooooooo…come ve lo devo dire?????Va bè…una porzione di patatine sennò finisce che mi ubriaco davvero….
Morale della favola sono le 3.25, ho bevuto e mangiato e fatto tardi….
ne vogliamo parlare dei miei buoni propositi?????
quand’ è che potrò decidere qualcosa nella mia vita?????????????

stamattina il lavoro è noioso…
22 febbraio 2008

Stamattina il lavoro non passa più.
 Finalmente è venerdì….le settimane volano…il tempo è bello….non ci sono più le mezze stagioni….e bla bla bla bla…
Potrei scrivere…tutto come da copione…ma le idee con questa noia addosso sono solo luoghi comuni…
…così ho deciso…prendo su baracca e burattini e vado in piscina…tanto ho un appuntamento alle due e mezza e faccio in tempo a fare tutto….
Non dico niente a nessuno, penseranno che sono andata da un cliente. Tanto lo sanno che mi dimentico di dire le cose, nessun sospetto (a volte ci si guadagna ad essere rincoglioniti…!!!!!!!!!)
Si si, faccio così, vado….
E buon lavoro a chi rimane!!!!!!!!!

saranno stati gli occhi…
21 febbraio 2008

…Saranno stati gli occhi. Che io mi ci sono sempre un pò persa, negli occhi azzurri. Non so perché ma mi sembrano più espressivi di quelli scuri (che poi ho io per prima) come se l’azzurro fosse più pulito, più trasparente, più adatto ad un paio di occhi.  Ecco, le persone con gli occhi azzurri mi sembra guardino meglio, vedano più in chiaro.
E poi, inutile sottolinearlo, secondo me sono più belle…
 

perchè la vita è un brivido che vola via…
21 febbraio 2008

 …è tutto un equilibrio sopra la follia….
E’ andata in loop nella mia testa, stasera, questa canzone. Saranno state le riflessioni tristi venendo via dall’assistenza a zio in ospedale. Quelle domande sul senso della vita che aleggiano in quei posti. Aleggiano ma non si fermano, che lì dentro hai altro da fare (nella specie, stasera, altro da fare era capire come stessero effettivamente le cose senza battere ciglio, e, pur dopo averlo capito, cercare di fare la faccia rassicurante sapendo di essere scrutata nelle minime espressioni), ma che poi appena oltrepassta la porta girevole ti assaltano come fiere affamate, che non potete assalirmi così, domande, perchè io non ho risposte per voi, sono solo una che tenta di andare avanti nonostante. Così la musica troppo alta in macchina, con i bassi che stavano sfasciando il motore, è servita a questo, ad intontirmi, ed a rispondermi che il senso, se c’è, è il momento e basta. Perchè la vita, appunto, è un brivido che vola via.
E allora bisogna vivere…

ed ora chi la regge un’altra settimana???????
18 febbraio 2008

…sapevo che sarebbe stato un week end massacrante…poi è stato un week end totalmente diverso da quello che pensavo sarebbe stato…ma il massacrante, chissà perchè, è rimasto. Sarà una sorta di masochismo. Forse è perchè non voglio cedere di fronte all’evidenza che il fisico questi ritmi non li tiene più. O più che altro perche lde cose si succedono a forte velocità e non sono io a scegliere il ritmo…Quello che so per certo è che domani è lunedì, che alle otto devo essere in ufficio e che non ci posso nemmeno pensare. Un’altra certezza è questa quà: il prossimo fine settimana, piova grandini nevichi o scoppi improvvisamente l’estate, io me ne starò quì, su questo divano, con quattro dvd affittati, il telefono spento il citofono staccato e la coperta dell’Ikea rossa (fatta di lana di pecora geneticamente modificata, non ci sono dubbi, perchè è così sottile e così maledettamente calda che una pecora normale sotto quella lana sarebbe morta soffocata all’istante). Che ho bisogno di riposo. Sonno. Pace. Ed una buona dose di ozio mentale. Per il resto, Proietti è un Dio, Alessia un angelo, ed io….ed io….va bè anche io un Angelo, ma triste e totalmente rincoglionito (ho anche fatto il pieno, a Roma, di BENZINA (quando la mia macchina va a gasolio)…ci sarà una medicina????????)…

mi sono persa qualcosa?????
15 febbraio 2008

Stamattina sono arrivata in ufficio, e siccome è in arrivo una spedizione, e quando è in arrivo una spedizione più o meno tutta l’azienda cerca me, nemmeno io fossi lo spedizioniere (alle otto e tre minuti, tanto per dire, mi ha chiamata Pancrazio dicendomi che aveva chiamato UPS che il corriere sarebbe arrivato alle due, e poi la domanda, ma è proprio sicuro che arriva alle due???????a me lo chiedi?????cosa guido il camion io?????roba da matti::::)…comunque…dicevo…siccome era in arrivo questo "bastimento carico di….." e tutti mi cercavano, io continuavo a dire, tranquilli, oggi ricevo tutto, poi ci penso io e domani vi dò le istruzioni…ed ognuno di loro rispondeva…io domani non ci sono…al terzo ho chiesto…ma cosa c’è, domani??????e lui, non lo so io il sabato non lavoro mai….Il sabato????????????????ma domani è venerdì….e dalla sua faccia, che lui è uno preciso, uno che non gli sfugge niente, e lo sguardo verso di me è sempre un pò rivolto con gli occhi un pò chiusi ed il naso arricciato, come se gli servisse parecchia concentrazione in più del normale per decifrare le mie parole, e da quello sguardo io lo capisco che lui pensa che sono un pò strana, io….beh da quello sguardo ho anche capito subito che non c’erano possibilità, che domani è definitivamente sabato, e che io devo essermi persa qualcosa…e soprattutto che sono nei guai, perchè sono stanca morta, e per venerdì, che pensavo fosse domani, avevo promesso un’uscita di quelle che stasera non ce la faccio…e poi Signore mio le settimane volano ed io rimango sempre più arretrata sul programma….e poi…quando è successo che per esempio era lunedì e poi è arrivato mercoledì, e cosa avrò fatto, io, quel martedì lì????roba da arrovellarsi il cervello….

mancanza o attesa di novità?
12 febbraio 2008

 

Oggi è nato così, riflessivo…
è che ho quella classica capacità di distruggere tutto quello che si crea,a prescindere dalla fatica,dai legami…
è una condizione che molto spesso mi colpisce e annulla pezzetti di me,che io lo voglia o no.
da un momento all’altro.
non so decidere il come o il quando.
succede e basta.
e finisco per ritrovarmi con delle mancanze o con l’attesa di novità.
altalenante tra profonde malinconie e piccole gioie.
non esistono vie di mezzo e agli occhi degli altri sono solo lunatica, metereopatica, completamente inaffidabile…
e lo sono, in un certo senso…
poi c’è chi sa, chi capisce, chi non si stanca nè si annoia perchè vive come me, senza la necessità del sentirsi quotidiano, senza il racconto del particolare, senza l’attaccamento morboso o l’atteggiamento di facciata. Senza i vuoti che crea la lontananza. E si vive così, nella consapevolezza sottile di poter essere da un giorno all’altro una mancanza…o una ritrovata novità…
E forse si vive più pieni, ma si fa anche più fatica.
Oggi per esempio, si fa fatica.

tisana al finocchio batte m&m’s
11 febbraio 2008

Sono sempre stata incuriosita dal funzionamento di quel meccanismo perfetto in base al quale le cose che mangiamo piano piano diventano noi…dopo un tempo variabile che si aggira, pare, intorno alle quarantotto ore (o giù di lì, mi sembra di avere questa vaga reminescienza liceale)…oggi me lo chiedevo insistentemente in macchina, guardando la carta di quel maxi pacchetto di m&m’s fatto sparire in meno di una giornata (e lì sul pacchetto c’è scritto chiaramente che si tratta di 250 gr, cioè due etti e mezzi di coloranti cioccolato e noccioline). Il mio stomaco ancora non ne risente, ma, pensavo, dopodomani sarò costituita per la maggior parte di m&m’s, il che potrebbe anche essere divertente, volendo. E poi certo che il corpo è un meccanismo fantastico, e mannaggia a me che sto sempre a martoriarlo con una varietà infinita di seghe mentali. Ecco questo pensavo, in macchina, quando ho deciso che questa serata l’avrei passata a casa, mangiando insalata e tisana al finocchio (che è ancora quì davanti a me e mi guarda dagli occhi della tazza che la contiente, che a loro volta esprimono un messaggio di pura fede juventina) ed evitando di mettermi nei guai, che lo so bene, io, che guaio si sta profilando all’orizzonte….ma io ho deciso che le mie trasgressioni d’ora in poi avranno la forma di palline colorate e contenuto di coloranti cioccolato e nocccioline…e niente più…poi al limite inizierò a rotolare….ma con i guai, con quei guai, ho chiuso…mi sono spiegata????????????????
Santa Enrica, saggia del villaggio, prega per noi…amen.
La serata in solitudine ha portato questa consapevolezza, nonostante claudio che continua a comparire da tutti i lati de pc a dire "cosa ti manca????", perchè qualcosa ti manca…..e poi un cazzeggio infinito sulla pagina di facebook, che ero curiosa di capire come funzionava, ed ora sono ancora curiosa di capire come funziona, dopo aver cliccato senza senso più o meno mille applicazioni, ed aver applicato non so bene cosa….
Ora vado a dormire, non prima di aver immortalato l’ultimo pensiero (insieme con l’ultimo goccio di tisana al finocchio, che tra quarantotto ore compenserà un pò la predominanza di m&m’s, per lo meno sotto forma di annegamento!!!!!)…"la nebbia della noia è spazzata via dal vento di una buona sorpresa" diceva quel tale…io sono quì…e che sorpresa sia………..

ci si risente dopo la passeggiata…
8 febbraio 2008

Ieri è stata la giornata dedicata agli "amori" di Alessia. Mi sono arrivate due mail sconcertanti del suo ex, ed un vassoio di pasticcini con un biglietto assurdo dalla sua attuale fiamma.

Il che è stato forifero di riflessioni profonde, una volta smaltiti i nervi per l’esistenza di tante schifose persone tutte uguali, per Lei che permette alle persone schifose di cui sopra di sconvolgerle la vita, e per me, che ogni volta sono solo capace di raccogliere i pezzi, un bell’aiuto davvero.

E quelle persone schifose, strutturalmente incapaci di provare sentimenti proiettati al di fuori di sè stessi, dopo aver attentato alla sua vita e portato solo e sempre disperazione e distruzione e lacrime e sacrifici, si permettono pure di legittimare le loro gesta disoneste in nome dell’Amore e di dissertare sul tema, e si struggono con parole al di là della mia umana comprensione: così mi ha scritto Simone "per quanto concerne le Tue osservazioni sull’Amore, devo dissentire, permettimi di farlo, perchè nonostante sia poco credibile, io so di averlo conosciuto veramente con Alessia e devi dirTi che non è per me riducibile ad un sentimento che prima o poi passa….la verità è che ho veramente compreso e vissuto quel sentimento che arrivava ad ispirare i poeti, gli scrittori, o i pittori più grandi…. Ora ho solo la rabbia, la delusione, lo sconforto di averla persa. Non credo di rimediare la mia situazione, e vedrai che risolverò la mia vita in maniera netta anche se in forte, fortissimo ritardo…." e poi ancora "ma tu non mi puoi capire, perchè tu non hai mai provato un amore così grande…". Per fortuna che lo sa da solo, che è poco credibile. Una faccia tosta disarmante, è tutto quello che riesco a dire, che di fronte all’ovvio rimango spesso senza parole.

Ma poi, inesorabile, la riflessione: Perchè, l’ho mai provato io un amore così grande???(quello dei poeti intendo…non il suo!!!!!)…

e per ora interrompo quì, che la riflessione ha bisogno di tempo per essere immortalata e non si addice tanto allo spirito della gente che entra ad infastidire in questo ufficio (ma non lo vedete che ho da fare??????!!!!!!!!!!!!!!!!!). E poi, mi ha incupita, la riflessione, ed ho bisogno di una passeggiata sotto questo sole tiepido per le colline…che la risposta mi sa che la so già e non voglio farla uscire, che poi capirò di essere diventata troppo razionale, e capirò, anche, che per essere preda di una passione è facile, ma l’amore è un’altra cosa, per amare bisogna essere prima di tutto delle persone piene, grandi, equilibrate,bisogna che già da soli il nostro universo funzioni alla perfezione, bsogna non aver bisogno di amare, bisogna riuscire a non proiettare, a non proiettarsi, a non ricercare un senso al di fuori di noi. Bisogna non amare l’amore, e non ridursi ad amare se stessi innamorati. Insomma. C’è bisogno di un sacco di cose. Bisogna essere una cosa che l’uomo non è, e la donna (forse) nemmeno. Sicchè quell’amore eterno ed indissolubile dei poeti degli scrittori e dei pittori, (quell’amore che Simone si che lo conosce!!!!), quell’amore lì, per me, che sono un’ottimista innamorata della vita in una fase lievemente e lucidamente critica, quell’amore lì non esiste. Esiste la passiona, che ti brucia ti fa sentire vivo e ti consuma. E poi si spegne. E poi esistono le scelte e le persone intelligenti, che sanno come mantenersi vive, rispettarsi e godere della reciproca presenza. E queste persone sono l’Amore. Poi c’è il resto del mondo.

Ma l’ho premesso, la mia fase è lievemente critica, ed ho prima bisogno di una passeggiata, quindi forse mi sbaglio, o forse vorrei solo sbagliarmi con tutto il mio cuore….ma mi ricordo che qualcuno la pensava come me….

ecco quà

"io temo,cari edwin e angelina,che voi vi aspettiate troppo dall’amore.voi pensate che i vostri piccoli cuori siano sufficienti a nutrire questa fiera,divorante passione per tutta la vostra lunga vita.ah,ragazzi!non fate troppo affidamento su quella fiammella incerta.essa scemerà sempre più col passare dei mesi;e non c’è modo di rifornirsi di combustibile.voi la guarderete morire pieni di collera e delusione.a ciascuno sembrerà che sia l’altro a diventare più freddo. edwin nota con amarezza che angelina non gli corre più incontro al cancello,tutta sorrisi e rossori;e quando ha la tosse ,ora,lei non scoppia più in lacrime buttandogli le braccia al collo,e assicurandogli che non potrebbe più vivere senza di lui.al massimo gli suggerirà di prendere una pasticca,e anche questo in un tono tale da fargli supporre che,più che altro,è ansiosa di por fine a quel rumore sgradevole. e anche la povera angelina sparge lacrime silenziose perchè edwin ha smesso di portare il suo fazzolettino sporco nella tasca interna del panciotto.
ciascuno è attonito di fronte al raffreddarsi dell’altro,ma non vede il proprio cambiamento.se entrambi lo vedessero non ne soffrirebbero così.andrebbero a cercarne le cause nel punto giusto…cioè nelle piccolezze e nella povertà della natura umana,si prenderebbero per mano,nel comune fallimento,e ricomincerebbero a costruire la loro casa su una base più terrestre e duratura.ma noi siamo così ciechi davanti alle nostre manchevolezze ,e così svegli di fronte a quelle altrui!tutto quel che succede è sempre colpa dell’altro. angelina avrebbe continuato ad amare edwin per sempre,e sempre,e sempre ancora,se solo edwin non fosse diventato così strano e diverso. edwin avrebbe adorato angelina per l’eternità,se angelina fosse rimasta la stessa di quando lui aveva cominciato ad adorarla. è un’ora triste per entrambi,quando la lampada dell’amore si è spenta,il fuoco dell’affetto non splende ancora e si è costretti a brancolare nell’alba fredda e pungente della vita per accenderlo. molti se ne stanno seduti a rabbrividire accanto ai carboni gelidi,finchè cade la notte." (i pensieri oziosi di un ozioso JEROME KLAPKA)

COSI’ E’ DECISO L’UDIENZA E’ TOLTA…
6 febbraio 2008

Allora,
benedetta Enel nonostante i rincari.
Il fatto è questo: ieri ore 12.00, ovvero 2 ore minimo al mio pranzo e infinite ore alla fine della mia giornata lavorativa.
Mi chiamano dal centralino, che nel pomeriggio l’Enel avrebbe tolto la corrente, per cui la direzione aveva pensato di concedere a tutti il lusso di mezza giornata di ferie, approfittando anche della ricorrenza del santo carnevale. Sbigottita da cotanta magnanimità, ed ancora più sorpresa dal fatto che l’enel l’ha tolta prima delle due, la corrente (nel pieno di un mio farneticante saluto in msn, che sarà arrivato a metà risultando ancora più farneticante, ma tanto si sa già che farnetico…) per cui sono potuta andare a pranzo ad un’ora decente, quindi da mia madre, ed ho mangiato dopo tempo immemore un piatto di pasta come si deve senza utilizzare l’imbuto come mezzo di immissione.
Dopodichè di avere il pomeriggio libero non mi sembrava vero. Ci ho messo un pò a realizzare e tirar giù una lista di cose che avrei dovuto fare, quelle cose che di solito quando sei al lavoro dici, mannaggia oggi volevo fare questo, oggi volevo fare quello, quando ho tempo faccio quest’altro….Perchè sempre capita che quando sei satura di impegni fino al collo ti vengono dodicimila cose in testa che avresti potuto fare nel frattempo, mentre quando poi il  tempo a disposizione ce l’hai  d’improvviso ti viene il buio in testa e non sai che fare, e quelle cose che devi fare sono talmente tante che senza un obbligo non riesci a metterle in fila in ordine di priorità. Questa cosa mi succedeva sempre dopo un esame. Che io gli esami li preparavo in tempi decisamente record, per cui quelle due settimane erano intensisive tipo molletta sui capelli non più tolta per quindici giorni e 16 ore di studio al giorno di fila. In quei 15 giorni facevo milioni di progetti libidinosi, salvo poi venire colta dalla depressione post esame subito dopo, che mi svegliavo al mattino e la vita mi sembrava esageratamente vuota (va bè, poi mi abituavo in fretta e con tutti i comfort al vuoto, ma la mattina dopo l’esame era dura…e lo sapevo talmente bene che alla fine, per evitare sta cosa, mentre studiavo e mi venivano le idee me le segnavo in un foglietto….!!!!!!!!!!!).
Dunque mi sentivo un pò così, dopo aver mangiato da mamma e guardato in panciolle beautiful e one hundred windows 🙂 E adesso????
Poi ho pensato: ok, al diavolo le cose che DEVO fare…oggi giornata dedicata a me…
sicchè mi sono organizzata una bella chiacchierata dalla maga davanti ad uno dei suoi speciali caffè, poi l’estetista che non mi vedeva dai tempi preistorici, un giro per il carnevale cittadino con la stella mia in maschera, poi in piscina con calma (che uscendo mi sono pure ascuigata i capelli!!!)…giro di shopping,  aperitivo alla galleria (che poi io di solito i locali troppo trendy….), poi cena a casa preparata con cura con 5 persone invitate che a casa mia più di 5 serve la bombola di ossigeno che per tutti non ce n’è….poi cinema….e birretta post cinema (veramente sostituita in loco con una più sana tisana depurante, con buona pace del camerire!!!!!!!!).
Tornando a casa la riflessione è stata la seguente: è se da grande volessi fare la mantenuta???????Come ho fatto a non pensarci prima??????????????????????????????
 

sonno passato completamente…
4 febbraio 2008

Ieri era capodanno cinese…così stamattina ho avuto a che fare con il mio referente di GuangZhou, che da buon cinese lavora lo stesso….perchè dice che le fabbriche sono chiuse e noi abbiamo un pò di calma per fare il punto della situazione, che ultimamente siamo sommersi dal caos, ed io che sono italiana inizio a sentirmi leggermente ansiosa e sotto pressione…lui che è cinese immagino che tra un pò finirà al manicomio…o lo vedremo passare galleggiante per il fiume giallo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Va bè ma questa era un digressione…il fatto da raccontare è che il mio stacanov era al lavoro si, ma completamente ubriaco….il suo inglese era se possibile più incomprensibile del solito, la ragazza che parla italiano, giunta in soccorso, si è per l’occasione inventata un’altra lingua mezza spagnoleggiante, ed il resto del personale si sentiva dall’eco dei rumori in sottofondo che aveva perso la sua proverbiale dedizione al lavoro…insomma…uno spasso stamattina…peccato che avevo un paio di cose urgenti da capire ed è stato impossibile persino chiedere…e che il punto della situazione è risultato poco punto e molto situazione  paradossale!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Domani ci riproveremo…in ogni caso  sono comici, quelli tutti d’un pezzo che poi improvvisamente ti rivelano tutta la loro umanità…
La pausa pranzo l’ho passata su questo divano, che a carnevale ogni scherzo vale per cui facendo un bello scherzetto alla mia dieta mi sono mangiata un vassoio di fritelle sfrappe e limoncini gentilmente offerti dalla ditta, che il grafico zelante mi ha fatto trovare direttamente sulla scrivania al mio arrivo, allegando in un bigliettino la sua preoccupazione per il mio esagerato dimagrimento, ed immaginando che dopo aver fatto un piccolo strappo alla regola avrei permesso anche agli altri abitanti quell’ala di azienda di addolcirsi un pò la vita. Ha immaginato male, il grafico, che mangiando con lo sguardo fisso al pc ad un certo punto ho cercato invano nel vassoio vuoto, ed allora con una rapida occhiata mi sono accorta che erano finite, e con un senso vero di delusione addosso mi sono accontentata delle piccole briciole rimaste attaccate ai bordi causa miele strabordante (certo se avessi saputo che era l’ultima me la sarei gustata in maniera diversa, così oltre ad essere piena e gonfia sojno pure rimasta con un senso di non appagamento….) Poi con la più totale disinvoltura ho leccato tutte le dita e gettato il vassoio nel cestino. E pensato che è stato meglio così, che nessuno le aveva viste, così nessuno si sarebbe lamentato, che se ne avessi lasciate un pò sai i biechi commenti e le acide lamentele….(si, il grafico se n’è accorto, ma prima che proferisse verbo gli ho addossato tutta la colpa del mal di pancia e del senso di nausea che provavo, chi mena per primo mena due volte, no????!!!!!). In ogni caso, dato il senso di nausea, e dato il sonno che in realtà il blitz bolognese con incorporata notte completamente bianca (e dormite a sprazzi che sono peggio di niente) è stato divertente ed ad alto contenuto emotivo, ma il suo prezzo ce l’ha avuto, e caro, e lo pagherò ben bene distribuito per tutta la settimana, ho pensato bene di andare a dormire un pò. Ma questo divano è troppo comodo, sicchè mi sono svegliata alle quattro, con un rincoglionimento che Alice nel Paese delle meraviglie in confronto faceva la parte di Einstein. Il pomeriggio se n’è andato così, con la nuvoletta fissa dalla mia fronte con il disegnino del letto, e le richieste continue all’orologio che corresse più veloce e mi lasciasse uscire da quel posto ameno per correre ad avvolgermi con il piumone nuovo, dell’Ikea, che sa di soffice e di pulito. Ed invece poi una serie di eventi che non sto a raccontare mi ha fatto mettere il primo piede dentro casa alle dieci passate, e mi ha costretta sveglia finora, che il sonno mi è passato completamente, e già so quante bestemmie mi toccherà ingoiare domani mattina al suono (delicato) della sveglia.

ci sono dei post…
2 febbraio 2008

Ci sono dei post che restano cartacei, custoditi nel cassetto grande, quello dei pensieri, delle foto, e delle lettere da sistemare (un giorno).
Ci sono dei post che non possono essere letti, che io stessa non sono autorizzata a leggere, che sono usciti così, mentre la linea era occupata dalla vita sempre più incasinata della mia amica Alessia, ed internet non si poteva usare.(Questi post altrimenti non sarebbero nati, assorbiti dalla luce accecante dello schermo. Per questo un grazie alla vita incasinata della mia amica Alessia!)
 
Ci sono giorni in cui la casa risplende e non sembra casa mia, e lo specchio mi rende un’immagine che non vedevo da un pò.
Ci sono giorni in cui ci si sente capaci di tutto. In cui il mondo si vede piccolo, le cose si vedono nitide, e tutto è possibile.
 
Sono pronta per questa lunga notte. Per il viaggio, l’andata il ritorno e la parentesi frivola dello shopping bolognese di vestiti e ricordi. Sono pronta a cantare stonata a squarciagola le canzoni di un tempo (con i finestrini chiusi in autostrada) e respirarne l’odore e piangere di nostalgia. Sono pronta per saltare il sonno e per il carnevale che mi vedrà angelo o pirata (tra cinque minuti arriva Vanessa ed ancora non ho scelto).
 
La vita troppo bella se il passato ti emoziona così, e ti accende di desiderio per l’intensità del futuro. Se un’emozione sulla pelle ti riapre le porte di mille emozioni.
Le cose non succedono per caso, tutte le combinazioni per cui alla fine sono quì, adesso. E dove sarò stasera, e domani.  
 
L’adrenalina è la dorga più potente che c’è.
(da non mischiare con la birra, però)
 
 
 
 
 
 
 
 

se i pescicani fossero uomini
1 febbraio 2008

E’ un monologo tratto dallo spettacolo di Moni Ovadia della settimana scorsa. E’ un pò che mi gira in sottofondo in testa. Stamattina nonostante le enormi difficoltà a prendere coscienza del fatto che sono sveglia e non più sotto le coperte, e nonostante il fatto che già due persone sono entrate in stanza chiedendomi cosa fosse successo ieri sera (niente, cosa è successo????), così mentre sbrigavo in maniera automatica tutte le formalità mattuttine e nel frattempo pensavo a niente di definito (ed avevo stampato in faccia un sorrisino che derivava più dalle sensazioni lasciatemi dal bellissimo sogno di stanotte che dalla festa di ieri sera) mi sono venute in mente un paio di parole chiave da ricercare…ed è magicamente uscito tutto il monologo, che vale la pena leggere…
Ce n’era un’altro di passo dello spettacolo da non perdersi, e non escludo che riuscirò a ricordarmene prima o poi!
 

Se i pescecani fossero uomini”, chiese la piccola figlia del cameriere al Signor Keuner, “sarebbero più gentili con i pesciolini?”

“Ma certo” rispose lui, “Se i pescecani fossero uomini, costruirebbero gigantesche cassette per i pesciolini, con parecchio cibo e alimentazione, sia piante che animali. Procurerebbero sempre di nuovo che le cassette avessero acqua fresca. Inanzitutto si prenderebbero tante misure sanitarie. Se per esempio un pesciolino si facesse male alla piccola pinna gli applicerebbero immediatamente una fasciatura perché non morisse troppo presto per i pescecani. Perché i pesciolini non si annoiassero, si farebbero ognitanto delle feste marittime dato che pesciolini contenti hanno un gusto migliore dei tristi. Si penserebbe sicuramente anche a delle scuole per insegnare come si nuota nelle fauci dei pescecani. Li aiuterebbe anche la geografia perché sapessero il modo come si trovano i pescecani pigri e stesi in qualche parte del mare.

La cosa più importante comunque sarebbe naturalmente la formazione morale dei pesciolini. Sarebbero loro insegnato che la cosa migliore e più bella è quando un pesciolino si sacrifica felicemente; e che tutti dovrebbero credere nei pescecani, soprattutto, quando loro direbbero che procureranno un futuro migliore. Si insegnerebbe ai pesciolini che il futuro fosse soltanto assicurato se loro fossero ubbidienti. Loro si dovrebbero guardare da tutte le affezioni basse, cattive, cioè materialistiche, egoistiche e marxistiche; se un pesciolino facesse vedere una di queste affezioni si dovrebbe avvertire subito i pescecani.

Se pescecani fossero uomini farebbero tra sè sicuramente anche delle guerre per conquistare nuove cassette e altri pesciolini. Certamente, i pescecani farebbero fare la guerra dai propri pesciolini. Insegnerebbero ai pesciolini che c’è un’ enorma differenza fra loro e i pesciolini degli altri pescecani. I pesciolini, così proclamerebbero,  fossero notoriamente muti, però, stettero tutti zitti in diverse lingue e perciò fosse assolutamente impossibile capirsi. A ogni pesciolino che ha ucciso un altro pesciolino nemico, cioè uno che stava zitto in un’altra lingua, attacarono una medaglia di fuco e gli diedero il titolo “eroe”.

Se i pescecani fossero uomini, da loro ci sarebbe naturalmente l’arte. Ci sarebbero dei bei quadri sui quali sarebbero mostrati i denti dei pescecani in tutti i bei colori, le loro fauci come giardini bellissimi nei quali si gioca e balla e gira pieni di gioia. I teatri al fondo del mare farebbero vedere come i pesciolini felici e entusiasti nuotano nelle fauci dei pescecani; anche la musica sarebbe così bella che i pesciolini e anche l’orchestrina, sognando e pieni delle melodie belle, entrassero tranquillamente nelle fauci dei pescecani. Anche una religione ci sarebbe, se i pescecani fossero uomini. Essa insegnerebbe che tutti i pesciolini cominciano per la prima volta a vivere negli stomachi dei pescecani. Inoltre, se i pescecani fossero uomini, non ci sarebbe più il fatto che tutti i pesciolini sono uguali. Qualche di loro accettarebbe un lavoro più importante e così avrebbe un ceto più alto di loro. Ai pesciolini un po’ più grandi sarebbero perfino permesso di mangiare i più piccoli. Sarebbe soprattuto molto conveniente e gradevole per i pescecani perché così divorerebbero a volte un pesce più sostanzioso.  E questi pesci che avrebbero un posto più importante nel mondo lavorativo metterebbero in ordine il paese dei pisciolini: Insegnanti, ufficiali, ingegneri, tutti nella cassetta nel mare…

Per farla breve: Così ci sarebbe soprattutto una cultura, se i pescicani fossero uomini.”