chi di spada ferisce di spada perisce

Solo questo voglio dire agli interisti.

Perché poverelli a dire il vero mi fanno pure un po’ pena. Loro che non sanno perdere e non sanno neanche vincere. Che perdere è dura e si sa, se poi dopo anni ed anni ed anni di sofferenze e rospi inghiottiti e lacrime e iatture e vittimismi e sfighe varie inizi a vincere e ti iniziano tutti a maltrattare, allora lo capisco che ci puoi rimanere male. Perché sei più forte di tutti, è innegabile, nessuno potrebbe sostenere il contrario, ed allora perché non ti osannano, non ti ammirano, non si tolgono il cappello in segno di riverenza invece di fracassarti i xxxni con il rigore la punizione il fuorigioco e quella gran boiata della sudditanza psicologica ?????Ti chiedi perché, e nel frattempo, se non sei pienamente consapevole di te stesso (e non lo sei, con quel passato lì) questo tarlo ti rovina il momento.Te la prendi. Vai in silenzio stampa ed inizi una lotta impari fatta di giustificazioni balbettate e tentativi di sviamento del problema. Noi questo problema non l’abbiamo mai avuto. Con la classe innata che ci contraddistingue, mai una polemica nei confronti delle malelingue vittimiste con le manie di persecuzione. Consapevoli della nostra forza, le vittorie le abbiamo sempre festeggiate, lasciandovi beatamente la consolazione degli scudetti morali, dell’onore, della simpatia, della lealtà.

Certo l’abbiamo pagato questo modo di fare, ed a caro prezzo. E non mi riferisco alla serie B, che quello, per me che non vivo di calcio ma che il calcio lo adoro, è stato l’anno più bello. Perché del calcio io adoro le atmosfere, gli odori, l’adrenalina prima della partita. E la serie B mi ha fatto vivere un anno in un’atmosfera a dimensione d’uomo, un anno di sentimenti, di sacrificio, di abnegazione e passione, che moltiplicano l’affetto per quella maglia, per quella disposizione d’animo. E poi mi ha mostrato il cuore grande dei campioni, quello che di questi tempi non ti aspetti. Ha mostrato al mondo che il calcio non è solo soldi e imbrogli e quotazioni in borsa. Esistono anche Buffon, Del Piero Nedved Camoranesi e Treseget. Ed il pianeta, per un po’, mi è sembrato più bello.

Il prezzo, quello che davvero abbiamo pagato, è di essere stati privati della dirigenza più forte del mondo. Quella fatta di persone capaci, caparbie, intelligenti, dotate di intuito esperienza ed indiscutibile professionalità. Quella era la nostra forza, non gli arbitri. Ma così è andata, e così ci troviamo, adesso. Con quattro pellegrini a dirigerci, con i guai che questo mercatino di riparazione rende evidenti nella loro ridicolaggine.

VA bè. LA vita è una ruota e la ruota gira. Quando sei troppo forte crei delle invidie. E questo succede in tutti i campi, E’ sempre meglio essere così così…sempre meglio che le cose vadano “non c’è male”…

Ed invece, quando sei smisuratamente più forte degli altri, vinci. L’inter lo sa, adesso, che quando sei più forte vinceresti lo stesso, senza quei “favori” arbitrali che monopolizzano l’attenzione. E’ che quando sei più forte il favore dell’arbitro lo capitalizzi mentre l’errore in tuo sfavore, con la vittoria, viene banalizzato. Cioè: se tu vinci una partita tre a zero e non ti danno un rigore grosso come una casa e ti fischiano contro un fuorigioco palesemente inesistente mentre il tuo attaccante è lanciato a rete, solo a tu per tu con la porta, in realtà non è successo niente. Ma è solo perché tu sei smisuratamente più forte ed hai vinto nonostante. Però questi errori non passano alla storia. Mentre se durante una partita stai faticando ed un arbitro non vede un fallo sacrosanto nella tua area di rigore, e così non concede il penalty all’avversario, certo è che poi tu quella partita la vinci, perché sei più forte, e quell’episodio diventa determinante. Capito ora, come è facile trasformarsi da vittime a carnefici????E’ facile.

E’ per questo che mi fate un po’ pena, perché vi meritereste di godervi questo vostro momento. Invece di sentirvi vittime di un sistema che solo voi avete creduto esistesse, e che poi nella psicopatologia generale si è trasformato in sentenze di giustizia sportiva e telefoni spiati e gente che non può parlare al telefono con chi vuole, alla faccia della costituzione e dei diritti inviolabili dell’uomo.

Povera inter, gran bella lezione nel suo anno migliore.

Ps. Se poi tutto questo contribuisse a farvi perdere il lume della ragione ed a farvi rientrare nella vostra psicosi vittimista, e come dire di colpo vi passasse quell’incantesimo di cui parlava mughini (in base al quale quest’anno l’inter si sente la juve)(un genio muggini!)…in quel caso ben vengano i favori arbitrali)…

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