governo caduto e casa allagata…insomma bella seratina…

Lavorato 11 ore…esco dall’ufficio con un solo occhio aperto e  mi ricordo di quello spettacolo al quale avevo deciso di andare….Moni Ovadia "Le storie del Signor keuner" (stratosferico bellissimo e delirante insieme: Brecht, la società odierna, la funzione del teatro, lo sberleffo, il ridicolo, visione cinica e paradossale sul disastro della nostra politica, della nostra società, del nostro essere uomini…)…ci ho pensato un pò, perchè dello spettacolo non sapevo niente, Moni Ovadia mi piace ma Brecht è pesante, ci vuole concentrazione ed io sono a pezzi. Però. Non posso vivere per lavorare, tra l’altro proprio in questo periodo in cui sono in guerra con il mio lavoro. Sicchè chiamo Laura che lo sa, che io sono quella dell’ultimo minuto, e si organizza una veloce caccia al biglietto. Poi io organizzo una veloce doccia, dopo un veloce salto ad immaginare casa di Francy e Teo in mezzo ai lavori in corso, e poi vado. Già dalla doccia, in acrobazia per riuscire nel frattempo a parlare al telefono, la serata si profilava difficile. Perchè tra un pò nemmeno io so dove abito, ed ogni volta che torno a casa sono lì con la cartina in mano per riconoscerer il portone (!!!!!) e mentre mi faccio la doccia chi suona al citofono????Una ragazza che ha la macchina bloccata sulla discessa da una Mercedes classe A 180 nera….per caso è tua????E si, che è mia, ma…….come caspita ha fatto lei a trovare il mio campanello, che nemmeno c’è un straccio di nome appiccicato?????
E questo era ancora niente….
Nel tragitto per il teatro la notizia mi piomba addosso così…lo so che era scontato e che lo sapevano tutti, ma io ho sempre questa teoria del miracolo, come la juve, che continuo a sostenere vincente in campionato. Poi non è che ho un programma in mente, una strategia mia personale in base alla quale ce la si fa.E’ solo un modo di pensare…non so come ma andrà così…sarà che il pensare così mi fa stare meglio….salvo poi rimanerci male, male male, quando il non progetto non si avvera, e la non strategia si rivela troppo ottimista…quindi mi si è gelato il cuore…volevo tornare indietro ad andare a dormire…una sensazione assurda…non solo per la nostra povera nazione maltrattata dalle beghe personali di un branco di incapaci arroganti e disonesti…ma anche personalmente, per Prodi, per la sua visione del mondo…la sua onestà, la sua coerenza, il suo crederci per davvero…boh non lo so gli voglio proprio bene…è come se avessero fatto uno sgarro a mio nonno….
Va bè. In mezzo a queste riflessioni personal-politiche, ed ad un pò di nostalgia per mio nonno che ora si fa sentire più dei primi tempi ed in maniera sempre così pittoresca (cosa c’entra prodi con mio nonno????se mi sentisse prenderei anche un bell’insulto!), sono arrivata a teatro, e lì sono stata rapita dal delirio e dalla rappresentazione che calzava a pennello con le mie mille domande esistenziali, con risposte nel contempo ironiche e sorridenti ed intrise di pessimismo ineluttabile….
Questi pensieri in testa, ed un pò meno "gelata", me ne vado a casetta…un pò di porta a porta tanto per gradire e poi ho troppo sonno e sti cazzi la situazione politica, che me frega a me????(questo mi ha sempre salvata, la capacità di cambiare pelle così repentinamente!!!!!!!!!!!!!!!!).
Però.
 La fai facile tu. La vita. Ed invece. Non è passata mezz’ora che…tic tic tic tic…cos’è????ho lasciato l’acqua aperta…ma no…smetterà…(ancora il non progetto!)….però…tic tic tic…va bè..un rubinetto che gocciola. Alla fine mi alzo e lo vado a chiudere…però..che strano rumore i miei passi…c’è un lago per terra, chi è sta innffiando il parquet??????OK. Sveglia ben bene, la caldaia è andata…è come se fosse un rubinetto aperto, senza manolpola per chiudere. Bene. CAlma e sangue freddo. Dove si chiude l’acqua???BOh. Non l’ho chiesto alla padrona di casa. Dove si spegne la caldaia. Boh. So usare solo il termostato. Va bè, è l’una e mezza di notte ma DEVO chiamare la proprietaria, la quale giustamente ha il telefono spento. Caccia al tesoro riuscita: dopo un’ora e mille secchiate d’acqua trasportate nel water trovo le manopole del caso. PArquet più o meno asciutto. Sono le tre. Vado a dormire.
Bene.
Ma la padrona di casa è una tipa previdente. Alle quattro di notte accende il telefono (perchè????dico io). Trova la mia chiamata, si agita e mi chiama. Stavolta mi agito anch’io però. Soprattutto perchè per evitare le esalazioni avevo aperto la finestra in sala, e quindi costretta dalle sue istruzioni tecniche a stare mezz’ora in piedi davanti alla caldaia, prendo un freddo che nemmeno sull’himalaya. La salute era già precaria, sicchè inizio una serie ininterrotta di colpi i tosse, che mi accompagano fino all’alba. L’ultima volta che guardo l’orologio sono le cinque. Alle sette suona la sveglia…
BUONGIOOOOOOOOOOOOOORNOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
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