Archive for dicembre 2007

la soglia del dolore
21 dicembre 2007

Stanotte la riflessione era sui primitivi:
il fatto è questo: o in giro esistono delle erbe miracolose di cui noi poveri mortali ignoriamo l’esistemza, ma quelli della roche lo sanno ed allora le tagliuzzano le colorano di bianco e le mettono in una bustina, oppure come caspita facevano i primitivi quando la notte si svegliavano con un mal di denti infernale??????????????
Ho risolto dicendomi che forse i primitivi avevano una soglia del dolore diversa…ma se è così, allora perchè parliamo di "evoluzione"?????????
 
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capitolo primo
20 dicembre 2007

Ecco per esempio quello che dicevo sul libro:
Avete presente quando uno registra i numeri di cellulare in rubrica????Scrive il nome…e poi se il nome è troppo comune, e nella sua rubrica ce ne sono per esempio tre, che fa???quello più usato rimane con il nome e basta, mentre agli altri viene accostata una parola, una di quelle parole che subito ti richiama in mente quella persona. Per esempio io ho Alessandro che è un mio amico, poi Alessandro Capitaneria che è il tipo che mi ha fatto l’esame della patente nautica, Alessandro Folgaria che è un tipo conosciuto in montagna, Alessandro Alessandra che è il ragazzo della mia amica (amica???) Alessandra, Alessandro gomme che è il mio gommista.
Ok.
Allora, esco per andare da un fornitore e come al solito durante gli spostamenti in macchina ne approfitto per chiamare o rispondere ad sms arretrati (non a caso mi sono rimasti 8 nella patente…però lì il discorso è diverso perchè alcuni punti li ho prestati a mio padre e poi in questa settimana ho vinto un ricorso che nemmeno io so come ho fatto quindi posso permettermi altre disattenzioni!!!!)…sicchè mi sono ricordata di non aver risposta ad un paio di sms di una mia amica. Lei mi conosce, non è che stia lì a farci caso…però le scrivo. Poi mi viene in mente un mio amico, un ex compagno di liceo, uno che non sento spesso, ma avevo una cosa divertente da comunicargli così mando un sms veloce anche a lui. Passano due secondi ed il mio cellulare intona Biagio Antonacci (che tristezza Biagio Antonacci…ma ora posso chiamare lo psicologo solo per chiedergli che motivo ho di tenere come suoneria degli sms una canzone che odio di un cantante che non mi piace????)…è lui…mi fa…ti ho appena vista passare, fermati al baretto che ci prendiamo un caffè….il baretto l’ho già superato…però dai un caffè al volo…rispondo…"ok, sono di corsa ma come posso dirti di no????"…inversione di marcia tre minuti e sono lì.
In bella mostra dietro la vetrata faccio subito una scoperta…c’è un collega che ha avuto il numero per motivi di lavoro e poi arbitrariamente in determinati periodi dell’anno decide che dobbiamo prendere un caffe/the/gelato/aperitivo (a seconda del periodo dell’anno appunto)…ora io che notoriamente non so dire di no nemmeno se mi chiama il tossico più tossico del quartiere all’inizio ci andavo…mi faceva un pò pena il tipo…un pò ritardatello mi sembrava…poi ho iniziato a capire che lui però si credeva fighissimo, e quando eravamo nei bar lui salutava le ragazze che entravano con un fare da fonzie che mi faceva morire…a volte ho dovuto far finta di soffiarmi il naso per non sbottare…così ho iniziato a declinare gentilmente…complici anche le sedute dallo psicologo che sono intervenute nel frattempo, dalle quali ho imparato una cosa troppo bella che prima mi era oscura, e cioè che posso pure dire di no quando non mi va di fare le cose (strano ma fino a trenta anni non l’avevo capito!!!!)…ma lui non si dava mai per vinto…allora ho iniziato a declinare meno gentilmente (appena finite le sedute dallo psicologo a dire la verità ero diventata una specie di mostro…qualsiasi cosa non mi andasse a genio la annientavo altro che accettare!!!!!!)….ma niente….questo non capiva…e dai che chiamava sempre di più…non costantemente però…sempre a periodi alterni…allora ho iniziato ad usare un’altra tecnica…la parolina vicino al suo nome è diventata LEGNO e quando chiamava non rispondevo….facile….
Quindi…entro nel bar e penso…ammaza che sfiga…faccio ciao con la testa ed un mezzo sorriso (forse anche un sguardo un pò colpevole…perchè la psicoterapia è finita da un pò e i miei sensi di colpa sono duri a morire…nel senso…so di non avergli risposto a mille messaggi e sono un pò in difficoltà…) mi giro dall’altra parte e cerco con lo sguardo il mio amico…ma è stato un tutt’uno…mi sono girata e ho realizzato nel giro di un istante che quello lì si chiama come il mio amico…prendo il telefono e leggo il messaggio….non era LICEO ma LEGNO. Avevo risposto "ok, sono di corsa ma come faccio a dirti di no???" a LEGNO.
Ma si puòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò?????????
Buon viso a cattivo gioco, mi sono presa sto caffè (orzo in tazza grande in realtà!!!!) e sono scappata..daltronde ero di corsa no?????
E sapete cosa mi ha detto lui, mentre io scappavo: non ti preoccupare, ti chiamo io, tanto ho capito la tua tecnica,vuoi solo tirartela un pò…………………………………
Che vita grama………………………………!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
 

con un cuore così, si può vivere a lungo????
20 dicembre 2007

Dato che la mia attitudine migliore è quella di sdrammatizzare, dato che da piccola volevo fare la giornalista e poi da grande ogni giorno che passa ne succede una che “questa la metterò nel libro” intendendo per libro quello che scriverò, e nel quale tanta fantasia non dovrà essere usata perché la mia vita è parecchio romanzata già di suo, considerato che il libro non lo scriverò mai perché i progetti nella mia mente hanno sempre la data di inizio di domani, che oggi ho un miliardo di cose da fare e poi guardando indietro mi dico “ma che caxxo avrò fatto in questi trenta anni???” (ops trentuno, ma dopo i trenta si sa….). Dato che sono al lavoro e i cinesi a quest’ora dormono (fortuna che ogni tanto dormono) e che i montesangiustesi non è che mi siano propriamente e definitivamente simpatici sicchè evito ben volentieri l’attività di tagliaecuci alle macchinette per la pausa caffè (considerato anche che con più di 100 battiti di cuore al minuto il caffè per i prossimi giorni sarà meglio evitarlo). Tutto quanto sopra premesso, la sottoscritta Dott.ssa (mai più Avvocato per deliberata ed inappellabile scelta del Consiglio dell’ordine degli Avvocati di Ancona che a Bersani non gli basta il lenzuolo. Ps fatemelo dire Barbieri ti cadessero tutti i baffi ed anzi te ne rimanesse soltanto per togliertelo con le pinzette) Enrica Marilungo in nome del popolo italiano prende la seguente decisione: entrare nel mondo dei blogger.

E’ stata dura.

La mia riluttanza alla tecnologia ed a tutte queste forme di comunicazione virtuale che “uccidono i rapporti e le relazioni che ormai si è sempre più in rete e si passano le serate ricevendo l’add di amici (questo lo so perché c’è una mia amica che si è fissata con uno che aveva un blog su myspace ed allora lei giù ad iscriversi a myspace ed ora mi racconta cose tipo “mi ha chiesto l’amicizia con un add”) pensando di avere tanti amici ma poi se ti guardi dal di fuori sei tu da sola in camera tua e muovi solo le dita e non ascolti altro che tlinn e colori arancioni…e sei in pigiama con i buchi sotto le ascelle e sudi anche un po’ e comunque non sei affatto truccata (che poi quand’è che io sono truccata????)…..bla bla bla bla bla”. Insomma sono bravissima a guardare il mondo con lucidità, criticarlo e sviscerarne i cambiamenti, le assurdità, i paradossi, salvo poi doverci vivere e allora piano piano alla fine va bene se lo usi con razionalità…..insomma scrivere mi piace e mi sfoga…il diario l’ho sempre avuto e non è che fosse sempre così segreto….La paranoia di giustificarmi è perché tutti sanno che io sono sempre stata superiore a questi fenomeni di massa…

Ma tant’è.

E il “tant’è” è fantastico perché puoi metterlo dappertutto e chiudi. Contraddicendo anche un discorso di mille pagine di spiegazioni al contrario. Scrivi tutto quello che ti pare, e poi…ma tant’è….
E poi, signori della Corte…cambiare idea è forse un reato?????? Se lo fosse, io sarei una pluricondannata. Cioè sarei condannata due volte al minuto come minimo….perchè io sono la reginetta del cambio repentino di idea…e non solo sulle cose futili. Anzi. Sulle cose importanti mi viene ancora meglio. Certo ci sono dei capisaldi nella mia vita. Ma sono pochi. Il resto è fluttuante. Per esempio. Questo film che sto vivendo nella mia testa: funziona così. Io sto lavorando. Che ne so per esempio sto scrivendo una mail per confermare un ordine. E mi viene in mente. E mi dico. (faccia da ebete)Beh si…si si (sorriso)…certo è così…che tesoro "1000 pcs testa di moro, prezzo dell’offerta confermato"…però no…(accigliata)assolutamente…no no no no…e che si fa così???…assolutamente no…basta…"nikel free"….uuuuuuuuuuu….però scusa…basta costruire tutti questi muri….si deve parlare "consegna entro fine mese"…si si si per forza…poi chiamo….”tassativa”…chiamo????io?????ancora?????mai. "Invia". Va bè. Magari un sms. NO. "Mail inviata". Poi ci penso va.

Eccomi qua.

Piacere io.